Piacenza, settembre da record: mai così caldo in 155 anni, estate 2026 oltre il 2003
All’Osservatorio Alberoni temperatura media di 22,8 gradi, eguagliato il primato del 2011. Da giugno a settembre battuto il record del 2003. Piogge sotto la norma del 61%
Redazione Online
|1 ora fa

La terrazza dell’osservatorio del Collegio Alberoni
Il caldo eccezionale dell’estate 2026 si è spinto fino a settembre, consegnando agli archivi meteorologici piacentini una lunga serie di record. Secondo i dati dell’Osservatorio di Piacenza-Alberoni, settembre ha registrato una temperatura media di 22,8 gradi, ben 2,9 sopra la norma climatica 1991-2020. Un valore che eguaglia il primato del settembre 2011: quello appena trascorso è dunque, insieme a quello di 15 anni fa, il settembre più caldo in 155 anni di misurazioni.
Il termometro oltre i 35 gradi
A rendere eccezionale il mese sono state anche le temperature raggiunte nei primi giorni. Il 4 settembre la massima è salita a 35,3 gradi e il 5 a 35,4, stabilendo i due valori giornalieri più elevati mai osservati a Piacenza nel mese di settembre. Il precedente record, 34,7 gradi, resisteva dal 6 settembre 2008.
Ma è allargando lo sguardo all’intera stagione calda che emerge la portata dell’anomalia. Il quadrimestre giugno-settembre 2026 ha chiuso con una temperatura media di 26,2 gradi, superiore di 3,1 gradi alla norma. Battuto con ampio margine persino il 2003, rimasto finora il riferimento delle estati roventi, quando nello stesso periodo la media era stata di 25,6 gradi.
68 notti tropicali e 98 giorni sopra i 30 gradi
Numeri eccezionali anche nel conteggio delle giornate di caldo. Da inizio anno Piacenza ha registrato 68 notti tropicali, nelle quali la temperatura minima non è scesa sotto i 20 gradi: una in più delle 67 del 2003.
Sono state inoltre due le notti “equatoriali”, con minime pari o superiori a 25 gradi: un fenomeno che fino a due decenni fa era praticamente sconosciuto e che in precedenza era stato osservato soltanto tre volte, nel 2003, 2015 e 2020.
Ancora più eloquente il dato delle massime: 98 giorni hanno raggiunto o superato i 30 gradi, contro i 94 del 2003, mentre per ben 48 giorni il termometro è arrivato almeno a 35 gradi. Nel 2003 erano stati 38.
Pioggia, a settembre deficit del 61%
Al caldo si è accompagnata la scarsità delle precipitazioni. Nel corso di settembre sono caduti appena 32,2 millimetri di pioggia, il 61% in meno rispetto alla media 1991-2020. Una quantità peraltro quasi interamente concentrata nell’unico episodio perturbato significativo, quello del 9 e 10 settembre.
Il bilancio dei primi nove mesi dell’anno si ferma così a 405 millimetri di precipitazioni, il 27% sotto la norma. Un deficit rilevante, anche se ancora molto distante dal primato negativo storico: tra gennaio e settembre del 1952 caddero soltanto 240 millimetri.
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