L'allarme degli esercenti: "Nessun ristoro arrivato, impossibile sostenere le spese"
Redazione Online
|5 anni fa

Chiusure anticipate e limitazioni da ormai tre settimane, ma per ora nessuna traccia degli aiuti promessi dal governo.
Per i ristoratori e baristi piacentini, alla preoccupazione per il futuro delle proprie attività e dei dipendenti, si somma la rabbia: “Nella nostra provincia nBar essuno ha ancora ricevuto nulla – spiega Cristian Lertora, segretario provinciale della Fipe (Federazione dei pubblici esercizi) – e ci chiediamo come facciamo ora a sostenere le spese di settembre e ottobre se ci hanno chiusi alle 18.00? I fornitori ti chiedono i soldi, non aspettano”.
Secondo l’Agenzia delle Entrate i beneficiari dalla prima tranche del decreto ristori sarebbero 17mila in Emilia Romagna. Ma a Piacenza non sembra arrivato nulla.
Per i ristoratori e baristi piacentini, alla preoccupazione per il futuro delle proprie attività e dei dipendenti, si somma la rabbia: “Nella nostra provincia nBar essuno ha ancora ricevuto nulla – spiega Cristian Lertora, segretario provinciale della Fipe (Federazione dei pubblici esercizi) – e ci chiediamo come facciamo ora a sostenere le spese di settembre e ottobre se ci hanno chiusi alle 18.00? I fornitori ti chiedono i soldi, non aspettano”.
Secondo l’Agenzia delle Entrate i beneficiari dalla prima tranche del decreto ristori sarebbero 17mila in Emilia Romagna. Ma a Piacenza non sembra arrivato nulla.
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