Vaghini (Cisl): "La nostra provincia perfetta per unire smart working e vacanze"
Redazione Online
|4 anni fa

Migliorare la digitalizzazione e la connettività del nostro territorio in modo che molti milanesi, ma non solo, possano unire smart working e vacanze in una delle tante meravigliose località della nostra provincia.
E’ la proposta che arriva da Michele Vaghini, segretario generale Cisl Parma e Piacenza. “La fusione tra vacanza e lavoro (in un neologismo inglese “workation”, ossia work+vacation, ndr) è l’ideale per luoghi come i nostri che, a poco meno di un’ora di automobile da Milano, permettono di andarsene dalla città ed allo stesso tempo di continuare a lavorare da remoto, magari con vista su uno dei nostri castelli. Non si tratta di velleità, ma di opportunità già delineate che in altre parti d’Italia sono già in atto”.
Senza scordare, anzi potenziando secondo il segretario Cisl, i punti di forza tradizionali: “I nostri vini, i salumi ed le altre specialità dei piccoli produttori non vanno proposti solo al ristorante, ma possono diventare tappe di percorsi che affiancano la scoperta di luoghi e panorami, al piacere del buon cibo. Una sorta di “slow tourism”, turismo lento ed appagante, attento anche agli aspetti culturali del territorio, che si presta ad essere offerto tutto l’anno. Il Klimt ritrovato ed i tesori della Galleria Ricci Oddi e quelli di Palazzo Farnese possono essere il volano per attrarre turisti, ai quali proporre anche i luoghi della nostra provincia”.
E’ la proposta che arriva da Michele Vaghini, segretario generale Cisl Parma e Piacenza. “La fusione tra vacanza e lavoro (in un neologismo inglese “workation”, ossia work+vacation, ndr) è l’ideale per luoghi come i nostri che, a poco meno di un’ora di automobile da Milano, permettono di andarsene dalla città ed allo stesso tempo di continuare a lavorare da remoto, magari con vista su uno dei nostri castelli. Non si tratta di velleità, ma di opportunità già delineate che in altre parti d’Italia sono già in atto”.
Senza scordare, anzi potenziando secondo il segretario Cisl, i punti di forza tradizionali: “I nostri vini, i salumi ed le altre specialità dei piccoli produttori non vanno proposti solo al ristorante, ma possono diventare tappe di percorsi che affiancano la scoperta di luoghi e panorami, al piacere del buon cibo. Una sorta di “slow tourism”, turismo lento ed appagante, attento anche agli aspetti culturali del territorio, che si presta ad essere offerto tutto l’anno. Il Klimt ritrovato ed i tesori della Galleria Ricci Oddi e quelli di Palazzo Farnese possono essere il volano per attrarre turisti, ai quali proporre anche i luoghi della nostra provincia”.
IL SERVIZIO DI MICHELE RANCATI
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