Raccolta differenziata, dal Comune 400mila euro di incentivi alle attività
Domande fino al 23 ottobre. Contributi per undici tipi di intervento, dai contenitori per separare i rifiuti alle stoviglie riutilizzabili e alle piattaforme antispreco
Redazione Online
|1 ora fa

Quattrocentomila euro per aiutare le attività economiche piacentine a ridurre i rifiuti indifferenziati, migliorare la raccolta differenziata e contrastare gli sprechi. È online il nuovo bando del Comune di Piacenza rivolto alle piccole e medie attività del territorio titolari di un’utenza per la tariffa corrispettiva puntuale (Tcp).
Le domande possono essere presentate da oggi, 31 agosto, fino al 23 ottobre. Le risorse saranno assegnate sino a esaurimento dei fondi seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle richieste.
«Quasi due mesi di tempo – commenta l’assessora all’Ambiente Serena Groppelli – per consentire la massima consapevolezza su questa opportunità e permettere a tutti i soggetti potenzialmente interessati di dare forma ai loro progetti nel modo più efficace e adeguato alle proprie esigenze».
Dai negozi ai ristoranti: chi può partecipare
La platea dei potenziali beneficiari è molto ampia. Il bando comprende negozi, botteghe artigiane, bar, ristoranti, alberghi, supermercati e attività alimentari, ma anche farmacie, edicole, parrucchieri, estetiste, autofficine, carrozzerie, falegnami, idraulici, fabbri, elettricisti, distributori di carburante, cinema, teatri, impianti sportivi e numerose altre categorie.
Tra i requisiti fondamentali c’è quello di avere una sede operativa nel territorio comunale di Piacenza con una superficie inferiore a 250 metri quadrati, già in attività alla data di pubblicazione del bando. È inoltre necessaria la regolare iscrizione al Registro delle imprese o all’Albo artigiani e non si devono avere debiti nei confronti del Comune per tributi, tariffe o altri oneri.
Undici interventi che possono ottenere il contributo
Sono sei le tipologie di progetto finanziabili per tutte le categorie. Tra queste figurano l’acquisto e l’installazione di contenitori per la raccolta differenziata con relativa cartellonistica, la predisposizione negli alberghi di contenitori per le diverse frazioni accompagnati da indicazioni in più lingue e la formazione del personale sulla corretta gestione dei rifiuti.
Gli incentivi possono servire anche per acquistare compostiere non domestiche, installare asciugatori elettrici ad aria nei bagni in sostituzione della carta e adottare sistemi di insacchettamento continuo.
Per le attività che trattano generi alimentari o prodotti deperibili si aggiungono altre cinque possibilità. I contributi potranno finanziare la sostituzione di posate, stoviglie, tovaglie e tovaglioli monouso con prodotti riutilizzabili, l’acquisto di depuratori per eliminare bottiglie e bicchieri usa e getta e la dotazione di contenitori e stoviglie riutilizzabili per l’asporto.
A queste misure si aggiungono le campagne rivolte ai clienti per promuovere comportamenti antispreco – dall’acqua alla spina alla “doggy bag” per portare a casa il cibo non consumato – e l’adesione a piattaforme digitali per recuperare le eccedenze alimentari.
Finanziabili anche interventi già realizzati nel 2026
Una stessa attività può presentare domanda per più progetti e per più sedi operative. Il contributo può inoltre riguardare interventi già realizzati a partire dal 1° gennaio 2026, purché rientrino nelle tipologie previste dal bando e siano accompagnati dalla necessaria rendicontazione.
«Questa iniziativa – sottolinea Groppelli – nasce nell’ambito delle politiche ambientali di promozione dell’economia circolare, in attuazione del Piano di gestione dei rifiuti e in linea con gli obiettivi regionali sulla raccolta differenziata». L’obiettivo, aggiunge l’assessora, è sostenere attività commerciali e artigianali, luoghi di cultura e di incontro nel percorso per «ridurre i materiali di scarto e favorire, laddove possibile, processi virtuosi di riciclo e recupero».
Il bando completo e le risposte alle domande più frequenti sono disponibili sul sito del Comune di Piacenza. Per ulteriori chiarimenti è possibile rivolgersi agli uffici comunali al numero 0523 492504 o all’indirizzo [email protected].

