Gossolengo, al via la prima classe montessoriana

Alla scuola primaria “Mario Lodi” insegnanti formati ad hoc per questa esperienza

Elisa Pagani
|21 ore fa
Gossolengo, al via la prima classe montessoriana
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«Questo progetto sarà un grande investimento sulla fiducia che i nostri giovani studenti svilupperanno in sé stessi durante il loro percorso scolastico». Così Giorgia Antaldi, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Rivergaro e Gossolengo, descrive i benefici del metodo Montessori, che a partire dal prossimo anno scolastico verrà implementato anche nella Bassa Val Trebbia. Infatti, dopo un anno di preparazione e il verdetto del consiglio docenti senza alcun voto contrario, a partire da settembre 2026 la scuola primaria “Mario Lodi” di Gossolengo ospiterà la prima classe montessoriana in una scuola pubblica della provincia.
Al centro del metodo elaborato dalla pedagogista Maria Montessori tra fine Ottocento e primo Novecento, la libertà di esprimere la propria spontaneità all’interno di un ambiente progettato per favorire autonomia e responsabilità. Qui il maestro si pone come osservatore del comportamento, intervenendo con precisione per accompagnare l’allievo verso l’autocorrezione. Questo implica lezioni mirate ma stimolanti, per lasciare al bambino la massima libertà di sviluppare una risposta personale.
«Si tratta di un metodo che esiste da molto, ma estremamente attuale e riconosciuto anche dallo Stato italiano - prosegue Antaldi - in altre regioni, come la Lombardia, esiste una rete molto forte di scuole montessoriane, anche pubbliche, e si investe da più di dieci anni su questi progetti. Nel nostro istituto, i bambini si interfacceranno con due insegnanti che si sono specializzate presso l’Opera Nazionale Montessori e che credono nel progetto quanto noi».
Una fiducia che si rispecchia anche nell’ampio investimento economico che l’istituto sta compiendo per allestire un’aula secondo il nuovo approccio didattico, rendendola in tutto e per tutto a misura di bambino, e acquistare i materiali montessoriani, necessari per stimolare al massimo le potenzialità degli alunni: le discipline non saranno affrontate in modo rigidamente separato e, al posto dei sussidiari, i piccoli potranno contare su una “biblioteca di classe” e sui libri della già presente biblioteca civica di Gossolengo. Previste anche ore di lezione in giardino e in un orto che sarà curato dai bimbi, e momenti di responsabilizzazione, come l’allestimento della mensa prima del pranzo.
E, ai genitori del piacentino, il metodo Montessori piace: «abbiamo già ricevuto una ventina di manifestazioni d’interesse, anche da famiglie residenti in altri comuni - racconta Antaldi - c’è molta curiosità, ma anche disponibilità ad accettare il patto educativo. La trasparenza è un fattore che non viene sottovalutato: infatti, oltre a prevedere ampie valutazioni descrittive da affiancare ai giudizi nella pagella di fine anno, il metodo Montessori include anche una “settimana aperta”, in cui i genitori potranno entrare in classe e toccare con mano il funzionamento delle lezioni».