“Sguardi sull'Africa”, volano per Piacenza Capitale Europea della Cultura
Lo ha ipotizzato l'assessore Christian Fiazza a "Nel Mirino", spiegando che la mostra rappresenta «un evento fondamentale per la nostra agenda»
Gabriele Faravelli
|5 giorni fa

La svolta per Piacenza per diventare Capitale Europea della Cultura potrebbe arrivare dall'Africa, che ha un vasto patrimonio artistico e culturale e che potremo presto scoprire alla mostra “Sguardi sull'Africa” in rassegna a Palazzo Gotico dal prossimo 1° di marzo. C'è tanta Piacenza in quei territori e si è parlato proprio di questo ieri sera a “Nel Mirino” con la giornalista Nicoletta Bracchi che ha condotto un talk di approfondimento a 360 gradi sul tema.
Ospiti in studio la giornalista di “Libertà” Patrizia Soffientini, l'assessore alla cultura del Comune di Piacenza Christian Fiazza, Paolo Giglio, imprenditore e curatore della mostra “Sguardi sull'Africa”, l'archeologa e presidente dell'Associazione Arti e Pensieri Micaela Bertuzzi e il preside della Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell'Università del Sacro Cuore di Piacenza Pier Sandro Cocconcelli, con interventi di Carlo Ruspantini, direttore generale di Africa Mission, del presidente di Amani for Africa e Fondazione Amani onlus Gian Marco Elia, dell'imprenditore Bruno Giglio, di Ivano Poggi (Ecoglobal Africa Service) e di Alberto Rota (Rota Guido).
Fiazza ha evidenziato come la mostra rappresenti «un evento fondamentale per la nostra agenda e una sfida per approfondire una cultura che conosciamo ancora poco, l'abbiamo accolta a braccia aperte e sarà nella miglior location possibile, Palazzo Gotico, che in questi giorni si sta completamente trasformando per l'occasione, vogliamo infatti che diventi un punto focale per gli eventi della nostra città. All'inaugurazione della mostra che sarà il 28 febbraio avremo il Ministro della Cultura Alessandro Giuli insieme al Ministro piacentino Tommaso Foti, oltre al console generale del Marocco per il Nord Italia: a Giuli mostreremo questo volto di Piacenza, una città gentile e accogliente, empatica e dove ci si sente a casa propria anche se si parla di Paesi lontani come in questo caso. Un'apertura totale insomma, gli chiederemo come procedere per altri progetti di questo tipo in un'ottica di percorso comune verso Capitale della Cultura».

