Da Piacenza tir di aiuti alla comunità Ucraina ancora sotto le bombe
Raccolta organizzata dall’associazione Nadiya (Speranza) in collaborazione con Coldiretti e le aziende Bulla e Conad

Simona Segalini
|1 mese fa

Oltre quattro anni di guerra, e i bombardamenti che non sembrano avere mai fine. Da Piacenza l’associazione Nadiya (che in lingua italiana vuol dire “speranza”) ha riempito un tir di aiuti per la comunità ucraina, e non è il primo. Alla cordata di solidarietà hanno partecipato in tanti a Piacenza, racconta Ludmilla Popovich, cittadina ucraina della nostra città che da subito ha concorso a dar luce all’associazione, nata nel 2022, a ridosso dello scoppio del conflitto.
La raccolta di materiale per l’Ucraina - soprattutto alimenti a lunga scadenza, farmaci, parafarmaci, bende, cerotti, antidolorifici - prosegue: chi volesse contribuire può farlo recandosi al magazzino di via Colombo aperto tutti i sabati dalle 9 alle 17 (ingresso da via Pennazzi 22, per disporre di questo luogo essenziale è stato l’aiuto dei volontari della Pubblica Croce Bianca, fin dall’inizio al fianco di “Nadiya”). La raccolta prosegue perché, si teme, ci sarà ancora a lungo bisogno di aiuti in quelle terre ferite. Il mezzo partito nei giorni scorsi da Piacenza e diretto a Kharkiv, ha al suo interno un ampio assortimento di aiuti.
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