Disabilità e disturbi mentali, «Con il cohousing la soluzione»
Il convegno “Dove e come voglio vivere?” nella sede di Confindustria: le conclusioni
Gabriele Faravelli
|1 anno fa

Sono attualmente 79 le persone prese in carico dal Dipartimento di salute mentale, psichiatria, collegamento e inclusione sociale dell'Ausl di Piacenza, numero che sale a oltre un centinaio se si considera anche coloro che vengono seguiti da enti del terzo settore. Proprio a loro è dedicato il consueto appuntamento annuale intitolato "Dove e come voglio vivere?", giunto alla quarta edizione e incentrato sul tema dell'abitare per le persone affette da disabilità e disturbi mentali. Come ha evidenziato Ornella Bettinardi, responsabile dell'evento, «il tema dell'abitare per le persone fragili è sempre importante, affrontato sotto vari punti di vista da Ausl, enti del Terzo Settore, associazioni e Fondazioni. Come Dipartimento noi seguiamo queste persone coinvolgendole insieme all'area del sociale che si fa carico di individuare i percorsi migliori per la loro crescita, fondamentale il cohousing perché in questo modo rafforziamo la loro autonomia, lo stare insieme e la condivisione di obiettivi comuni, tutto questo permette a queste persone di sentirsi incluse e non escluse dalla società. Da questo punto di vista è molto importante fare rete con i territori, i cohousing non devono essere delle “isole protette”, ma dei luoghi con chiare ed evidenti interconnessioni con il contesto sociale di appartenenza».
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