Esperienza tattile e visiva, alla Biennale c'è "Snake"

Realizzato dalla Biennale. Non è un semplice oggetto artistico di arredo, ma un dispositivo tattile e olfattivo pensato per abbattere le barriere della disabilità

Cristian Brusamonti
|2 giorni fa
Esperienza tattile e visiva, alla Biennale c'è "Snake"
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Un “serpente” che diventa un’esperienza tattile e olfattiva, pensato per abbattere le barriere della fruizione museale, con un’attenzione specifica alle persone con disabilità visiva. Ecco il progetto Snake che il liceo artistico Cassinari di Piacenza ha presentato alla Biennale di Venezia nell’ultima edizione del prestigioso concorso New Design, intitolato “Le radici del futuro: dialogo tra materiali innovativi e tradizionali”.
La scuola piacentina è stata protagonista a Venezia con il progetto frutto della classe 5 Design dell’anno scolastico 2024/2025. “Snake” è stato realizzato dagli studenti Valentina Chiesa, Carlotta Sali, Giorgio Iliuts e Aicha Belfkih, sotto la guida dei tutor Marco Zavattarelli e Maurizio Caroselli. Dopo essere stato selezionato per l’evento finale, è stato esposto nella Sala delle Tese dell’Arsenale nell’evento del 19 e 20 novembre scorsi. L’installazione si presenta come un imponente tubo di 50 centimetri di diametro, sospeso al soffitto tramite cavi d’acciaio.
La struttura, composta da anelli in cartone pressato, disegna due curve asimmetriche nello spazio che raggiungono i 190 cm di altezza per poi scendere verso il basso. La vera forza di “Snake” risiede nel suo rivestimento, un mosaico di texture che invita all’esplorazione: micelio, tessuti ricavati da radici di piante, rete metallica e muschi. Qui il design diventa “materializzazione di un’esperienza”: il visitatore non è un semplice spettatore, ma un ospite che si muove, tocca, annusa e ascolta, riscoprendo i sensi in una prospettiva rovesciata.
“Snake” non è un semplice oggetto artistico di arredo, ma un dispositivo tattile e olfattivo pensato per abbattere le barriere della disabilità.