Inclusione e connessione al territorio, le baby biblioteche diventano grandi
La Fondazione di Piacenza e Vigevano lancia il nuovo bando per proseguire il sostegno al progetto: eventi e iniziative
Riccardo Foti
|21 ore fa

La rete di biblioteche Biblòh
Cercansi progetti coraggiosi, anche un po’ “strani”, tanto meglio se sperimentali, per dare vita alle biblioteche scolastiche del territorio.
Si chiama “Anima la tua Biblòh!” il nuovo bando con cui la Fondazione di Piacenza e Vigevano prosegue l’impegno a supporto della rete delle biblioteche scolastiche innovative Bibloh!, proponendosi di affiancarle nell’offerta di eventi e iniziative.
Dopo l’impulso determinante fornito agli istituti per la loro creazione - tanto da rendere la provincia piacentina prima in Italia per numero di centri presenti nei vari plessi - ora è la volta di una chiamata a raccolta dedicata alle realtà attive a Piacenza e provincia.
«Siamo convinti che l’educazione inclusiva passi anche attraverso i servizi di una biblioteca scolastica di qualità - ha spiegato ieri mattina Luca Groppi, consigliere d’amministrazione della Fondazione e coordinatore della Commissione Educazione -. In questi anni abbiamo lavorato sull’idea “una biblioteca in ogni scuola”, ora questo nuovo bando ci consente di supportare le realtà esistenti nell’offerta di eventi, iniziative e programmi che le connotino ancora di più come infrastrutture fondamentali per il futuro delle nuove generazioni: lo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro territorio si fonda anche sulla capacità che abbiamo di colmare le disuguaglianze, stimolare la diffusione della cultura e garantire a tutti i giovani strumenti adeguati di conoscenza e di crescita».
«La Fondazione di Piacenza e Vigevano - ha aggiunto il vice presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Mario Magnelli - da anni lavora per promuovere la lettura come strumento di crescita personale e collettiva, di coesione sociale e di sviluppo democratico, ma anche di garanzia del diritto di tutti i bambini e le bambine e gli adolescenti a un’educazione inclusiva che passa anche attraverso i servizi e il programma di una biblioteca scolastica di qualità».


