"Irma", domotica dal volto umano: applausi per il progetto piacentino

In 20 alloggi di edilizia popolare, “segue” e aiuta venti anziani che vivono soli

Redazione
|9 ore fa
Forum Non Autosufficienza: menzione per il progetto piacentino “Irma”
Forum Non Autosufficienza: menzione per il progetto piacentino “Irma”
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L’autonomia è possibile per le persone anziane, che possono continuare a vivere anche da sole in condizioni di sicurezza e tutela, grazie all’utilizzo di una tecnologia “discreta” da affiancare alla dimensione sociale e relazionale. È il pregio riconosciuto al progetto piacentino “Irma - Innovative Remote Monitoring and Assistance”, fondato sulla tecnologia domotica applicata in venti alloggi di edilizia residenziale pubblica abitati da persone anziane e promosso da una rete di realtà che vede capofila il Consorzio Solco, con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Un progetto che ha ottenuto una menzione speciale al Forum della non autosufficienza e dell’autonomia possibile a Bologna, nell’ambito del premio WelfareOggi.
«Una sperimentazione innovativa che apre nuove prospettive di welfare urbano», si legge nella motivazione ufficiale della menzione.. «Il progetto Irma è uno degli interventi di qualità scaturito dal Bando Anziani - sottolinea il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi -. L’attenzione che ha suscitato al Forum sulla Non Autosufficienza, oltre al riconoscimento ottenuto nell’ottobre scorso al Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), sono per la Fondazione la conferma che l’introduzione di uno strumento strategico come i bandi sta producendo ottimi frutti, sollecitando innovazione, costruzione di reti e progettazione di soluzioni realmente centrate sui bisogni emergenti. Stiamo proseguendo su questa strada: sul tema dell’innovazione tecnologica al servizio della cura delle persone fragili, per un welfare più sostenibile ed efficace, in particolare, è in corso l’elaborazione di un bando dedicato, che uscirà nei prossimi mesi».
A Bologna, alla consegna del riconoscimento erano presenti gli operatori Mattia Bignamini e Giorgia Bolzoni, insieme a Giacomo Gnocchi del Consorzio Solco. “Irma” prevede l’installazione di sensori all’interno delle mura domestiche, coniugando il contributo della tecnologia con quello delle relazioni umane per migliorare la qualità della vita degli anziani residenti. Avviato nell’ottobre del 2024, il progetto è stato promosso dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano attraverso il Bando Anziani e vede il Consorzio Solco nel ruolo di capofila col coinvolgimento del Comune di Piacenza, di Acer e Auser, e un partner scientifico di Bologna, il centro per la ricerca e l’innovazione “WeCareMore”.
Da oltre un anno gli alloggi Acer di Piacenza, abitati da venti inquilini over 75 che vivono da soli, sono stati dotati di sensori “comportamentali” in grado di seguire con discrezione la vita di ogni giorno. Una centrale di controllo con un operatore è in grado di verificare puntualmente la presenza di anomalie e se intervenire in caso di necessità. L’obiettivo ora è proseguire con il progetto aumentando il numero di beneficiari, con l’adozione di una tecnologia sempre più personalizzata.