L’italiano per orientarsi nella nuova vita, un laboratorio per 80

Alla scuola Alberoni consegnati gli attestati al termine del corso del Comune per bimbi e ragazzi provenienti da contesti migratori

Elisabetta Paraboschi
|2 ore fa
Tante le attività didattiche svolte dai bambini
Tante le attività didattiche svolte dai bambini
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Si è concluso con la consegna degli attestati nel cortile della primaria Alberoni - alla presenza delle famiglie coinvolte, di tutte le persone che hanno contribuito all’attuazione dell’iniziativa e dell’assessore alle Politiche Educative Mario Dadati - il laboratorio estivo di italiano come seconda lingua (L2), rivolto a bambini e ragazzi neo arrivati nel nostro Paese, organizzato dal Comune di Piacenza nell’ambito del percorso “Laboratori di lingua italiana per alunni provenienti da contesti migratori”, realizzato in coprogettazione con l’associazione Mondo Aperto APS.
L’iniziativa, finalizzata all’accoglienza, all’alfabetizzazione e a una prima fase di integrazione, ha coinvolto 80 alunni di età compresa tra i 6 e i 14 anni, giunti in Italia durante l’estate o negli ultimi mesi dello scorso anno scolastico, iscritti precedentemente alle scuole primarie e secondarie di primo grado della città di Piacenza.
Il percorso è stato costruito a partire dalla necessità di fornire a bambini e ragazzi, oltre alle prime competenze linguistiche, gli strumenti per muoversi e orientarsi nel nuovo contesto di vita: attività didattiche, giochi, esperienze dirette e momenti di condivisione hanno permesso ai ragazzi di acquisire gli strumenti linguistici necessari per comunicare e imparare le prime parole ed espressioni legate alla quotidianità, conoscere l’ambiente che li circonda e sentirsi progressivamente più autonomi.
I partecipanti sono stati suddivisi in cinque gruppi, organizzati in base all’età e alla classe frequentata, dalla prima alla quinta della scuola primaria sino alla scuola secondaria di primo grado. Ogni gruppo è stato seguito da due docenti specializzati nell’insegnamento dell’italiano L2, con una lunga esperienza nell’affiancamento ad alunni provenienti da contesti migratori. I laboratori si sono svolti nell’arco di due settimane, in orario mattutino. Il corso estivo rappresenta ormai un appuntamento consolidato: quella di quest’anno è infatti la sesta edizione di un’esperienza che, nel tempo, ha dimostrato la propria efficacia e che continua a raccogliere una partecipazione significativa, «confermando - sottolinea l’assessore Dadati - il successo dell’iniziativa come strumento concreto di inclusione scolastica e sociale. Grazie a una rete di collaborazione che coinvolge il Comune, Mondo Aperto APS e le scuole, si concretizza una tappa molto importante per accompagnare i bambini e i ragazzi neo arrivati nel conoscere la lingua, orientarsi in città, costruire relazioni e affrontare con maggiore serenità l’ingresso nella scuola e nella nuova comunità, in una fase particolarmente delicata del loro percorso».
Un’iniziativa resa possibile, conclude l’assessore, «anche grazie alla disponibilità e all’ospitalità della scuola Alberoni, da sempre attenta ai temi dell’accoglienza e dell’inclusione, che ha messo a disposizione i propri spazi per lo svolgimento delle attività».