Suor Leonella celebrata da Marengo: «La santità va vissuta nel quotidiano»
Il cardinale insieme al vescovo Cevolotto al nuovo mistadello realizzato dagli Alpini. «La missione in Mongolia affidata a lei»

Patrizia Soffientini
|1 mese fa

Un alpino porta un mazzo di girasoli per la beata Leonella Sgorbati, ispiratrice di una santità vissuta nelle piccole cose quotidiane, nella cura per gli altri, nelle parole ricevute come illuminazione e subito dispensate nella sua missione condotta in Kenya e in Somalia: «Io ci sono e ti amo».
Il cardinale Giorgio Marengo, venuto dalla Mongolia, parla di un esempio che chiama tutti alla santità e dello spirito di conciliazione che ha attraversato la sua vita. Di suor Leonella si è celebrato nella chiesa di Rezzanello, paese dove nasce e dove trascorre l’infanzia, il ventennale del martirio, quel 17 settembre del 2006 quando fu colpita a morte dalle pallottole del fanatismo islamico a Mogadiscio, e per tre volte prima di morire ebbe la forza di perdonare. La chiesa è gremita, arrivano le suore della Consolata.




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