Riaprono Astamblam e Girasole: "Per i nostri bimbi 132 nuovi posti"

Taglio del nastro per le due strutture riqualificate con fondi Pnrr. 24 posti anche al nido part time Il Giardino di Alice in via Sarmato

Redazione Online
|2 ore fa
Riaprono Astamblam e Girasole: "Per i nostri bimbi 132 nuovi posti"
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Duplice inaugurazione, questa mattina, per i nidi a gestione diretta comunale Astamblam, in via Guarnaschelli 4 e Girasole, al civico 19 di via Sarmato, dove ha ritrovato «casa» anche il nido part-time Il Giardino di Alice: entrambe le strutture sono state oggetto di una profonda riqualificazione, durata tre anni, grazie al cofinanziamento PNRR, nell'ambito dell'Investimento 1.1 - Missione 4, per un importo complessivo di circa 3 milioni di euro. La conclusione dei due cantieri, avviati nell'estate 2023, ha consentito la regolare ripresa dell'attività dal 1° settembre, data di inizio dell'anno educativo 2026-2027.
Il nido Astamblam accoglie 66 bambini: 10 lattanti dai 3 ai 12 mesi, 16 in ciascuna delle due sezioni miste per la fascia 12-36 mesi (per un totale di 32) e 24 «grandi» dai 24 ai 36 mesi. Stessi numeri per il nido Girasole: 66 bambini in totale, suddivisi tra i 10 lattanti, i 32 distribuiti nelle due sezioni miste 12-36 mesi e i 24 «grandi» dai 24 ai 36 mesi. Entrambi i nidi comunali sono operativi dalle 7.30 alle 16, dal 1° settembre al 30 giugno dell'anno seguente.
All'interno del «Girasole» è stato ricollocato anche il nido part-time Il Giardino di Alice, gestito dalla cooperativa Aurora Domus (trasferito presso il Pettirosso alla Besurica durante la ristrutturazione), con una capienza di 24 posti suddivisi tra orario mattutino (7.30-13.30) e pomeridiano (13.30-19.30), con possibilità di alternanza tra i turni per venire incontro alle esigenze di flessibilità lavorativa dei genitori.
Il progetto pedagogico
La riqualificazione delle strutture di via Guarnaschelli e via Sarmato si è ispirata al progetto pedagogico che valorizza la centralità del bambino come protagonista delle attività, promuovendone l'autonomia e la scelta libera del gioco, nonché l'esperienza della «Outdoor Education», all'aperto, come momento privilegiato di apprendimento, in un percorso di dialogo e costante confronto con le famiglie. Entrambi i nidi sono dotati di cucina interna per la preparazione dei pasti, con menu personalizzati in base alle esigenze di svezzamento, allergie e intolleranze o scelte etico-religiose.
Il progetto di ristrutturazione
Il progetto di ristrutturazione, candidato all'ottenimento dei fondi dalla precedente Amministrazione - come ha ricordato, tra i ringraziamenti istituzionali, la sindaca Katia Tarasconi, affiancata per il taglio del nastro dal ministro per gli Affari Europei e il PNRR Tommaso Foti e dal consigliere Luca Quintavalla, delegato della Regione Emilia Romagna - non era inizialmente stato ammesso, ma è subentrato in graduatoria a seguito della rinuncia da parte di altri enti locali «che non hanno voluto o potuto sostenere la sfida di chiudere, per un periodo inevitabilmente lungo, i presidi educativi destinati alla riqualificazione.
«Una sfida che questa Amministrazione - ha sottolineato Tarasconi citando, in particolare, il direttore generale Luca Canessa per il ruolo di coordinamento nell’attuazione di tutti i progetti PNRR, la collega di Giunta Nicoletta Corvi, il dirigente Luigi Squeri, la responsabile Emanuela Gennari, le coordinatrici pedagogiche e tutta l'Unità operativa del Sistema educativo 0-6 del Comune di Piacenza - ha voluto invece cogliere e portare avanti, per non disperdere l'impegno prezioso già avviato e l'opportunità di un finanziamento così consistente, per il quale oggi rinnovo il ringraziamento dell'Amministrazione al ministro Tommaso Foti. Non avremmo potuto farlo, però, senza il supporto di un sistema territoriale che ha visto la collaborazione di tantissime realtà per salvaguardare, anche durante la sospensione obbligata per consentire i lavori, i 120 posti che Astamblam e Girasole insieme garantivano. La riapertura di queste due storiche sedi - ha aggiunto Tarasconi - completa e fa crescere ulteriormente il sistema integrato dei nidi, che nel corso del mandato ha aumentato la capienza complessiva - tra gestione diretta comunale e privato in convenzione - dai 613 posti del giugno 2022 ai 682 attuali».
«Certo, l'impegno a fare sempre di più prosegue con altrettanta determinazione, nella consapevolezza che il sostegno alla genitorialità è un diritto fondamentale e prioritario, ma il cammino che abbiamo intrapreso va nella direzione giusta, perché costruito in sinergia con una solida rete che unisce pubblico e privato».
Al ringraziamento nei confronti delle maestranze che hanno eseguito i lavori e degli uffici tecnici comunali, la sindaca ha infatti aggiunto quello per la parrocchia di Nostra Signora di Lourdes e la Società Asili Infantili (Mirra) - «per aver risposto da subito all'appello del Comune, mettendo a disposizione in questi anni spazi dedicati, permettendoci di continuare a dare risposte ai bisogni delle famiglie - ricordando inoltre il rafforzamento delle convenzioni con i privati, il recupero della sede di Vallera - oggetto di un significativo contributo grazie alla sponsorizzazione di Confindustria Piacenza - e la dislocazione, per alcuni bambini, presso il nido Pettirosso alla Besurica, a Borghetto e in seguito all'interno della materna Cervini, con una menzione particolare per le dirigenti scolastiche Paola Vincenti e Giovanna Solari».
Il nido Astamblam
La riqualificazione completa del nido di via Guarnaschelli 4 - strutturale, impiantistica e relativa alle finiture - ha riguardato tutti i locali ad eccezione della cucina, nonché la rifunzionalizzazione degli spazi, ampliati anche nei volumi e disposti in modo che ciascun locale destinato alle attività dei bambini abbia un accesso rivolto verso l'esterno, favorendo il contatto con l'area verde circostante. Inoltre, è stata prevista un'estensione del cornicione tale da garantire una maggiore protezione dagli agenti atmosferici e dalla luce solare nelle ore mattutine. La struttura originaria era stata costruita dal Comune di Piacenza tra il 1965 e il 1967, con necessità di ripetuti interventi di sistemazione e adeguamento impiantistico nel corso degli anni. Il contributo PNRR è stato di 1.279.019,86 euro, cui si aggiunge il Fondo Opere Indifferibili per 127.901,99 euro e risorse comunali per 143.078,15 euro.
Il nido Girasole
Anche il nido Girasole è stato oggetto di un intervento di ristrutturazione, riqualificazione architettonica e funzionale che ha rigenerato gli spazi nell'ottica della sicurezza, dell'efficienza energetica, della luminosità e funzionalità dei locali interni, resi più idonei alle esigenze di didattica e gioco dei più piccoli, secondo le più moderne linee guida pedagogiche, prevedendo ambienti polifunzionali in grado di  trasformarsi rapidamente da laboratori creativi a zone relax, nelle diverse fasi della giornata. Il contributo PNRR è stato di 2.001.367,59 euro, cui si aggiunge il Fondo Opere Indifferibili per 200.136,76 euro e risorse comunali per 198.495,65 euro.
Il defibrillatore esterno
I fratelli Roberto e Graziano Colla hanno donato, al nido Girasole, un defibrillatore semiautomatico collocato sulla cancellata esterna - con la relativa teca e gli accessori - per consentire il rapido intervento a servizio non solo della struttura educativa, ma a beneficio del quartiere. «L'asilo nido Girasole, per me, mio fratello Graziano e tutti coloro che 40 anni or sono erano dei ragazzini - spiega il consigliere Colla - ha rappresentato un importante punto di riferimento, motivo per cui, visti i lavori di ammodernamento che lo hanno caratterizzato, abbiamo pensato di »fargli un regalo«. Il primo pensiero è stato quello rivolto alla protezione dei nostri bambini e di chi, ogni giorno, lavora per loro. Tuttavia, un'emergenza cardiaca può colpire chiunque, in qualsiasi momento, motivo per cui abbiamo proposto di installarlo all'esterno, visibile e accessibile a tutti. Ringraziamo l'Amministrazione comunale per aver accettato la nostra proposta, i dipendenti comunali e la ditta Blumedicali srl di Piacenza, che ci hanno rispettivamente accompagnato nel percorso per la donazione e all'acquisto del DAE, che da oggi sarà un bene comune, a disposizione di tutti, nella speranza che resti sempre nella teca».