Vittimizzazione secondaria «Serve formazione»
Red Flags: la trasmissione di Telelibertà è dedicata alla prevenzione della violenza di genere
Redazione
|20 ore fa

«Se l’è cercata», «era vestita in modo provocante»: non è indifferenza o cinismo, si chiama vittimizzazione secondaria, un’ulteriore fonte di sofferenza per la vittima di violenza. È questo il tema della quarta puntata di «Red flags – Rinascere contro la paura», la trasmissione di Telelibertà condotta da Nicoletta Marenghi, in onda ogni domenica alle 20.30. Un argomento che sta molto a cuore al Centro antiviolenza che collabora alla realizzazione della trasmissione.
«A differenza dell’uomo violento che è lucido e pianificatore, la donna che subisce violenza può essere confusa e spaventata – spiega la presidente Donatella Scardi –. Con coraggio le donne decidono di intraprendere un percorso di denuncia,ma se si trovano di fronte personale non adeguatamente formato sulla violenza di genere potrebbero non essere credute. Questo aspetto mi fa molta paura perché la donna potrebbe arrivare a ritirare la denuncia. Quello che dovrebbe essere il momento del riscatto potrebbe diventare una trappola.
Per questo è essenziale la formazione degli operatori, un aspetto in grado di fare la differenza». In studio anche la psicologa del Centro Antiviolenza, Simona Tosi: «La vittimizzazione secondaria mina l’autostima della donna. Chi vive situazioni di questo tipo parte da un vissuto di fragilità. Quando decide di denunciare si aspetta di essere ascoltata e creduta, non esserlo è un ulteriore colpo».
La trasmissione è patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna e sostenuta da Crédit Agricole, la cui responsabile formazione e sviluppo risorse umane, Sara Gentili, è stata ospite della quarta puntata nell’ambito della rubrica dedicata all’educazione finanziaria.
«L’indipendenza economica si muove su terreno fragile connesso alla povertà in termini di educazione finanziaria. Secondo i dati Ocse, solo il 30 per cento delle donne in Italia si sente sicura quando deve prendere decisioni economiche in autonomia. L’Istat dice che oltre il 30 per cento delle donne ha un reddito al di sotto della soglia di povertà relativa. Crédit Agricole si è focalizzata sulla violenza economica di genere con diversi progetti di educazione finanziaria, strumenti specifici ed eventi di comunicazione sul tema». Tra le risorse che il territorio mette in campo c’è anche Soroptimist, associazione mondiale di donne che mettono al servizio la loro professionalità: 160 club in Italia, quello di Piacenza fino a pochi giorni fa era presieduto da Elena Vincini.
Tra le campagne di sensibilizzazione, oltre a «La stanza tutta per sé» e «Read the signs», quest’anno c’è anche un progetto nazionale che coinvolge Cna, si chiama «Sentinelle nelle professioni contro la violenza». L’iniziativa si rivolge alle professioniste e ai professionisti del settore estetico e acconciatura per fornire loro la formazione utile a riconoscere e identificare i segnali di una relazione pericolosa e della violenza di genere e a incoraggiare le donne, con tecniche empatiche e discrete, nella ricerca di aiuto, indirizzandole verso le strutture di supporto e di sicurezza del territorio.
Lo staff
La trasmissione è ideata, scritta e condotta dalla giornalista Nicoletta Marenghi, regia e visual concept di Gianfranco Di Silvestro, fotografia e riprese Davide Franchini, produzione Alessandra Colpo, editing e post produzione Sara Groppi.

