Stazione più sicura, «Videosorveglianza e tornelli ai varchi»

Le richieste della Fit Cisl al termine del sopralluogo mirato a accrescere la sicurezza di chi lavora a bordo e di chi viaggia

Simona Segalini
Simona Segalini
|1 giorno fa
Stazione più sicura, «Videosorveglianza e tornelli ai varchi»
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Minacce, aggressioni, violenze fisiche e verbali. La cronaca degli ultimi tempi è stata, purtroppo, uno schiaffo alla sicurezza dei lavoratori dei trasporti e dei viaggiatori. Dopo il recente vertice in Prefettura con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, la Fit Cisl di Piacenza ha organizzato un sopralluogo tecnico per analizzare da vicino le criticità. Alla ricognizione ha partecipato una delegazione composta dal consigliere regionale Lodovico Albasi, membro della commissione territorio e trasporti, il vicesindaco di Piacenza Matteo Bongiorni e la consigliera comunale Claudia Gnocchi. Al loro fianco, i vertici di TrenitaliaTper rappresentati da Filippo Castagnetti e Alberto Filoni, insieme alla delegazione sindacale composta dal segretario provinciale Salvatore Buono e dal delegato Thomas Pagani.
L’analisi sul campo ha fissato le priorità d’intervento. Le principali preoccupazioni si concentrano sull’area dell’ex Ferrotel, oggi ridotto a un edificio in stato di totale abbandono e diventato rifugio per occupazioni abusive. Ulteriori criticità sono emerse nelle zone periferiche, dal Consorzio al comparto di via dei Pisoni-Lupa, fino al parcheggio riservato ai dipendenti FS e al varco di accesso del rifugio Segadelli.
Dai lavoratori una richiesta perentoria: il controllo degli accessi all’area ferroviaria. L’obiettivo è trasformare lo scalo in un luogo protetto, limitando l’ingresso a chi non è un operatore o un viaggiatore munito di biglietto. Tra le soluzioni tecniche al vaglio c’è l’installazione di tornelli ai varchi, misura che permetterebbe un filtro efficace degli ingressi.
La Fit Cisl ha sollecitato un potenziamento della videosorveglianza e dell’illuminazione, necessario anche per il parcheggio pendolari di viale Sant’Ambrogio. Il sindacato ha infine rimarcato l’importanza di un coordinamento più stretto tra forze dell’ordine e vigilanza privata, valutando positivamente l’attuale presidio dei militari.