Premio della Bontà a Luigi Lusardi, quattro le menzioni d'onore

La cerimonia si terrà come da tradizione il 6 gennaio nella chiesa di Santa Maria Assunta a Rustigazzo. Scia di polemiche nei giorni scorsi

Federica Duani
|5 giorni fa
Luigi Lusardi, Premio della Bontà
Luigi Lusardi, Premio della Bontà
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Dopo le polemiche di questi giorni ecco l'elenco dei premiati della tradizionale ricorrenza promossa dal Comune di Lugagnano. Martedì 6 gennaio alle 15 nella chiesa di Santa Maria Assunta a Rustigazzo, il Premio della Bontà 2025 verrà conferito a Luigi Lusardi. Nato e cresciuto a Rustigazzo, frazione di Lugagnano, dove tuttora risiede, Lusardi per più di cinquant’anni ha operato all’interno di Coldiretti come segretario di zona, seguendo prima i comuni di Bettola, Farini e Ferriere e poi di Morfasso, Lugagnano, Vernasca e Gropparello.
«La sua figura rappresenta, per le comunità della Valnure, della Valdarda e della Valchero, un esempio raro di continuità, dedizione e senso del servizio: ha sempre offerto assistenza competente e puntuale al territorio», dice l’assessora alla cultura Alessandra Gatti. Lusardi sarà presente a ritirare il premio che, nel 1984, nacque con il nome di “La befana montanara” e riconosce chi si è distinto per altruismo, supporto ed aiuto al prossimo ed impegno nel creare opportunità per gli altri.
«Attraverso le storie dei premiati, il Comitato intende valorizzare azioni e sentimenti da promuovere tra i giovani, contribuendo alla costruzione di una società più sensibile e attenta ai bisogni di tutti - spiega Gatti -. I riconoscimenti sono stati assegnati a persone che incarnano e diffondono questi valori».
Le menzioni d'onore
Quattro le menzioni d’onore 2025. Al dottor Giuseppe Crovini, originario di Lugagnano e morto lo scorso 8 dicembre: figlio di partigiani della Valdarda, è stato riferimento negli ospedali di Fiorenzuola e di Vaio a Fidenza. A Salvatore Grillo, originario di Milano, da novembre cittadino onorario di Pianello dove è fautore del recupero dell’ex scuola e dell’ex mulino di Roccapulzana, trasformati in una struttura che da decenni accoglie migliaia di giovani. Al dottor Roberto Tagliaferri, medico chirurgo riconosciuto per la propria «professionalità, soprattutto in tempo di Covid». A Stefano Carone e ai fratelli Mattia e Filippo Alessandrini, giovani cestisti della squadra di basket di Calendasco, che ad ottobre 2025 sono intervenuti per soccorrere un uomo di 62 anni colpito da un malore mentre si trovava in auto con la moglie, ferma a bordo strada in zona Cotrebbia di Calendasco.