In Canada approvata la tassa sui link, Google deve rimuove i collegamenti alle notizie
Redazione Online
|2 anni fa

Google dovrà rimuovere i collegamenti web alle notizie mostrate in Ricerca, News e Discover per gli utenti in Canada.
La decisione arriva dopo l’approvazione del disegno di legge Online News Act, che contiene al cosiddetta “tassa sui link”. L’obiettivo dei legislatori è obbligare le grandi aziende tecnologiche, come Google e Meta, a pagare gli editori di notizie per gli articoli prelevati e mostrati nelle loro app.
In seguito al recente passaggio, Kent Walker, presidente degli affari globali di Google, ha scritto sul blog ufficiale dell’azienda che la legge, chiamata anche Bill C-18, pone a rischio l’intero business della compagnia. “La decisione senza precedenti di mettere un prezzo sui link crea incertezza per i nostri prodotti e ci espone a responsabilità finanziarie illimitate per il solo fatto di voler facilitare l’accesso dei canadesi alle notizie degli editori. Da oltre un anno affermiamo che questo è l’approccio sbagliato per sostenere il giornalismo in Canada e potrebbe comportare cambiamenti significativi ai nostri prodotti”.
La mossa segue una simile presa di posizione di Meta, che ha bloccato la condivisione di notizie in Canada da Facebook e Instagram.
Google si stava preparando a questa possibilità. Lo scorso febbraio aveva testato il blocco delle notizie sia su Google News che nella Ricerca, così come nella sezione Discover, che propone notizie e contenuti sulla base delle tendenze e delle personalizzazioni degli utenti. La legge canadese si applica alla fruizione dei servizi via web e tramite le app per dispositivi mobili.
I collegamenti saranno rimossi anche da Google News Showcase, un contenitore che si concentra solo su notizie locali, disponibile anche in Italia.
La decisione arriva dopo l’approvazione del disegno di legge Online News Act, che contiene al cosiddetta “tassa sui link”. L’obiettivo dei legislatori è obbligare le grandi aziende tecnologiche, come Google e Meta, a pagare gli editori di notizie per gli articoli prelevati e mostrati nelle loro app.
In seguito al recente passaggio, Kent Walker, presidente degli affari globali di Google, ha scritto sul blog ufficiale dell’azienda che la legge, chiamata anche Bill C-18, pone a rischio l’intero business della compagnia. “La decisione senza precedenti di mettere un prezzo sui link crea incertezza per i nostri prodotti e ci espone a responsabilità finanziarie illimitate per il solo fatto di voler facilitare l’accesso dei canadesi alle notizie degli editori. Da oltre un anno affermiamo che questo è l’approccio sbagliato per sostenere il giornalismo in Canada e potrebbe comportare cambiamenti significativi ai nostri prodotti”.
La mossa segue una simile presa di posizione di Meta, che ha bloccato la condivisione di notizie in Canada da Facebook e Instagram.
Google si stava preparando a questa possibilità. Lo scorso febbraio aveva testato il blocco delle notizie sia su Google News che nella Ricerca, così come nella sezione Discover, che propone notizie e contenuti sulla base delle tendenze e delle personalizzazioni degli utenti. La legge canadese si applica alla fruizione dei servizi via web e tramite le app per dispositivi mobili.
I collegamenti saranno rimossi anche da Google News Showcase, un contenitore che si concentra solo su notizie locali, disponibile anche in Italia.
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