Sono 607 i vaccini in corso di sviluppo. "Ogni anno salvano 5 milioni di vite nel mondo"
Redazione Online
|4 anni fa

Oggi sono 258 i vaccini in sviluppo nel mondo, a cui si aggiungono i 349 contro il Covid-19 per un totale di 607.
“C’è uno sforzo costante da parte delle imprese per sviluppare nuove associazioni o modalità di somministrazione”, ha detto il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, in occasione della settimana mondiale dell’immunizzazione, ricordandone il valore nel salvare ogni anni milioni di vite umane.
“La pandemia – sottolinea – è stata affrontata grazie alla scoperta in tempi record del vaccino e alla produzione globale di oltre 13 miliardi di dosi”.
Anche a prescindere dal Covid, “i vaccini sono uno strumento essenziale per la prevenzione, per la tutela della salute dei cittadini e per la sostenibilità dei sistemi sanitari”. Dal morbillo alla polio, infatti, “tutte le altre vaccinazioni disponibili, salvano tra i 4 e i 5 milioni di vite ogni anno”.
Proprio i vaccini, inoltre, aggiunge, “sono indispensabili nella lotta alla resistenza antimicrobica perché prevengono malattie, sia batteriche sia virali, e riducono l’uso inappropriato di antibiotici, salvaguardandone l’efficacia. E possono contribuire a prevenire ogni anno in Europa più di un milione di tumori causati proprio da virus e batteri”.
GLI ANTIBIOTICI RIDUCONO L’EFFICACIA DEI VACCINI PEDIATRICI
I bambini che hanno ricevuto trattamenti con antibiotici hanno una peggiore risposta ai vaccini dell’infanzia, secondo uno studio condotto da ricercatori del Rochester General Hospital Research Institute e pubblicato sulla rivista Pediatrics.
La ricerca ha coinvolto 560 bambini tra i sei mesi e i due anni vaccinati tra il 2006 e il 2016 e ha confrontato i livelli di anticorpi tra quelli che avevano ricevuto almeno una prescrizione di antibiotici al tempo della vaccinazione e quelli che non avevano mai assunto farmaci antibatterici.
“Quello che abbiamo visto è che l’esposizione agli antibiotici sembra avere un effetto negativo sui livelli di anticorpi sviluppati in risposta al vaccino”, spiega il coordinatore della ricerca Michael Pichichero. “Inoltre, l’effetto sembra cumulativo: perciò a ogni ciclo di antibiotici si osserva una piccola riduzione nei livelli di anticorpi di una quota del 6-10% prima del booster. Dopo il booster, l’effetto cumulativo è invece più grande e la riduzione degli anticorpi è del 10-20% per ogni ciclo di antibiotici”.
Nel dettaglio, i ricercatori hanno rilevato che, se misurati prima dell’esecuzione della dose booster, per ogni ciclo di antibiotici si registrava una riduzione del 5,8% dei livelli di anticorpi contro difterite, tetano e pertosse; del 6,8% contro l’Haemophilus influenzae di tipo b, dell’11,3% contro la polio, del 10,4% contro lo pneumococco.
Dopo il booster, la riduzione era rispettivamente del 18,1%, del 21,3%, del 18,9% e del 12,2%.
Secondo Pichichero il legame tra anticorpi e risposta alla vaccinazione in termini di produzione di anticorpi è da approfondire, ma in precedenti studi “si era visto che gli antibiotici hanno effetti negativi sul microbioma dell’intestino, che modula una risposta immunitaria positiva”.
“C’è uno sforzo costante da parte delle imprese per sviluppare nuove associazioni o modalità di somministrazione”, ha detto il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, in occasione della settimana mondiale dell’immunizzazione, ricordandone il valore nel salvare ogni anni milioni di vite umane.
“La pandemia – sottolinea – è stata affrontata grazie alla scoperta in tempi record del vaccino e alla produzione globale di oltre 13 miliardi di dosi”.
Anche a prescindere dal Covid, “i vaccini sono uno strumento essenziale per la prevenzione, per la tutela della salute dei cittadini e per la sostenibilità dei sistemi sanitari”. Dal morbillo alla polio, infatti, “tutte le altre vaccinazioni disponibili, salvano tra i 4 e i 5 milioni di vite ogni anno”.
Proprio i vaccini, inoltre, aggiunge, “sono indispensabili nella lotta alla resistenza antimicrobica perché prevengono malattie, sia batteriche sia virali, e riducono l’uso inappropriato di antibiotici, salvaguardandone l’efficacia. E possono contribuire a prevenire ogni anno in Europa più di un milione di tumori causati proprio da virus e batteri”.
GLI ANTIBIOTICI RIDUCONO L’EFFICACIA DEI VACCINI PEDIATRICI
I bambini che hanno ricevuto trattamenti con antibiotici hanno una peggiore risposta ai vaccini dell’infanzia, secondo uno studio condotto da ricercatori del Rochester General Hospital Research Institute e pubblicato sulla rivista Pediatrics.
La ricerca ha coinvolto 560 bambini tra i sei mesi e i due anni vaccinati tra il 2006 e il 2016 e ha confrontato i livelli di anticorpi tra quelli che avevano ricevuto almeno una prescrizione di antibiotici al tempo della vaccinazione e quelli che non avevano mai assunto farmaci antibatterici.
“Quello che abbiamo visto è che l’esposizione agli antibiotici sembra avere un effetto negativo sui livelli di anticorpi sviluppati in risposta al vaccino”, spiega il coordinatore della ricerca Michael Pichichero. “Inoltre, l’effetto sembra cumulativo: perciò a ogni ciclo di antibiotici si osserva una piccola riduzione nei livelli di anticorpi di una quota del 6-10% prima del booster. Dopo il booster, l’effetto cumulativo è invece più grande e la riduzione degli anticorpi è del 10-20% per ogni ciclo di antibiotici”.
Nel dettaglio, i ricercatori hanno rilevato che, se misurati prima dell’esecuzione della dose booster, per ogni ciclo di antibiotici si registrava una riduzione del 5,8% dei livelli di anticorpi contro difterite, tetano e pertosse; del 6,8% contro l’Haemophilus influenzae di tipo b, dell’11,3% contro la polio, del 10,4% contro lo pneumococco.
Dopo il booster, la riduzione era rispettivamente del 18,1%, del 21,3%, del 18,9% e del 12,2%.
Secondo Pichichero il legame tra anticorpi e risposta alla vaccinazione in termini di produzione di anticorpi è da approfondire, ma in precedenti studi “si era visto che gli antibiotici hanno effetti negativi sul microbioma dell’intestino, che modula una risposta immunitaria positiva”.
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