Cloud Dancer: il colore dell'anno che ispira serenità
I prodotti di bellezza ispirati alla tinta dell'anno 2026 secondo Sonia Chirico, consulente d'immagine e opinionista di stile
Francesca Pelucchi
|1 mese fa

Sonia Chirico, consulente d'immagine e comunicazione non verbale - © Libertà/Francesca Pelucchi
Pantone ha annunciato come colore del 2026, Cloud Dancer: un bianco candido che richiama la leggerezza delle nuvole. Sublime e dalla presenza ariosa, trasmette immediatamente una sensazione di calma e pace in un mondo sempre più rumoroso. Sonia Chirico, consulente d’immagine e opinionista di stile, spiega come utilizzarlo al meglio nei look, in casa e con il make up.
«Cloud Dancer è un bianco morbido e luminoso, ma mai freddo. Non ha la rigidità del bianco ottico né la pesantezza di alcuni beige: è una tonalità delicata, quasi impalpabile, che richiama la luce naturale e trasmette una sensazione di tranquillità. È un colore che parla di equilibrio, semplicità e benessere visivo. Proprio per questo viene percepito come estremamente contemporaneo: non cerca di attirare l’attenzione, ma di creare armonia e continuità», spiega Chirico.
«Cloud Dancer è un bianco morbido e luminoso, ma mai freddo. Non ha la rigidità del bianco ottico né la pesantezza di alcuni beige: è una tonalità delicata, quasi impalpabile, che richiama la luce naturale e trasmette una sensazione di tranquillità. È un colore che parla di equilibrio, semplicità e benessere visivo. Proprio per questo viene percepito come estremamente contemporaneo: non cerca di attirare l’attenzione, ma di creare armonia e continuità», spiega Chirico.
Quali look esaltano al meglio questo colore e come abbinarlo?
«Cloud Dancer dà il meglio di sé in look essenziali e ben costruiti, dove contano le proporzioni e la qualità dei materiali. È ideale per capi dal taglio pulito, come camicie fluide, blazer morbidi e abiti minimal. Si abbina con grande naturalezza a tonalità neutre e polverose come sabbia, greige, una tonalità in equilibrio fra grigio e beige, grigio perla o salvia, ma funziona molto bene anche accostato a colori più profondi come il blu fumo o l’antracite. È un colore che non va “forzato”: pochi abbinamenti studiati funzionano molto meglio di contrasti troppo netti o colori eccessivamente accesi».
«Cloud Dancer dà il meglio di sé in look essenziali e ben costruiti, dove contano le proporzioni e la qualità dei materiali. È ideale per capi dal taglio pulito, come camicie fluide, blazer morbidi e abiti minimal. Si abbina con grande naturalezza a tonalità neutre e polverose come sabbia, greige, una tonalità in equilibrio fra grigio e beige, grigio perla o salvia, ma funziona molto bene anche accostato a colori più profondi come il blu fumo o l’antracite. È un colore che non va “forzato”: pochi abbinamenti studiati funzionano molto meglio di contrasti troppo netti o colori eccessivamente accesi».
Quale sottotono di pelle è più adatto a indossare Cloud Dancer?
«È una tonalità che valorizza in particolare i sottotoni caldi, oltre alle carnagioni chiare e medio-chiare. Cloud Dancer è un bianco sofisticato che, soprattutto se scelto in tessuti lucidi o leggermente satinati, funziona molto bene anche su contrasti alti e luminosi, donando luce senza risultare eccessivo. Come sempre, la resa finale dipende dall’equilibrio complessivo del look: materiali, texture e abbinamenti cromatici fanno la differenza tanto quanto il colore in sé».
«È una tonalità che valorizza in particolare i sottotoni caldi, oltre alle carnagioni chiare e medio-chiare. Cloud Dancer è un bianco sofisticato che, soprattutto se scelto in tessuti lucidi o leggermente satinati, funziona molto bene anche su contrasti alti e luminosi, donando luce senza risultare eccessivo. Come sempre, la resa finale dipende dall’equilibrio complessivo del look: materiali, texture e abbinamenti cromatici fanno la differenza tanto quanto il colore in sé».
Come realizzare un beauty look ispirato al Cloud Dancer?
«Il beauty look ideale è fresco, luminoso e naturale. La pelle deve essere curata e uniforme, con un finish leggermente luminoso, ma mai lucido. Sugli occhi funzionano molto bene tonalità soft come beige freddi, champagne o grigi chiari, mentre per le labbra sono perfetti nude delicati o rosati naturali. L’effetto finale deve essere pulito e leggero, quasi “senza sforzo”: un look che valorizza i tratti senza imporsi, in perfetta sintonia con l’essenza del colore».
«Il beauty look ideale è fresco, luminoso e naturale. La pelle deve essere curata e uniforme, con un finish leggermente luminoso, ma mai lucido. Sugli occhi funzionano molto bene tonalità soft come beige freddi, champagne o grigi chiari, mentre per le labbra sono perfetti nude delicati o rosati naturali. L’effetto finale deve essere pulito e leggero, quasi “senza sforzo”: un look che valorizza i tratti senza imporsi, in perfetta sintonia con l’essenza del colore».
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