Iren lancia "ESG Challenge"
Il premio per gli universitari che parlano di sostenibilità
Leonardo Chiavarini
|8 ore fa

Iren lancia "ESG Challenge" 2026
Un contest mette in palio 1.000 euro per ciascuna delle 10 migliori tesi sulla sostenibilità. Iren lancia la quarta edizione del prestigioso concorso nazionale "ESG Challenge Iren 2026”, aperto a studenti e studentesse di tutta Italia. Novità da non trascurare è che, quest'anno, la premiazione si svolgerà proprio a Piacenza, il 7 maggio 2026.
«All'interno del contesto storico attuale, segnato da sfide epocali, incertezze e trasformazioni – si legge nel bando online pubblicato da Iren – è richiesto a imprese e istituzioni di ragionare nella direzione di uno sviluppo sostenibile attraverso politiche di lungo termine, mettendo in atto azioni tutelanti per le generazioni future. È dunque necessario essere capaci di progettare un domani che tenga conto di un benessere equo e sostenibile, attraverso una cultura condivisa anticipante dei cambiamenti in atto».
Futuro è un sostantivo chiave quando si parla di sostenibilità. Quest'ultima, infatti, può essere intesa come il ponte da costruire affinché un domani esista e sia migliore. Senza, la sostenibilità, che implica attenzione per l'ambiente, ma anche equilibrio dei vari interessi e degli elementi in gioco, progettare diventa difficile o, peggio, dannoso. Proprio ai più giovani, sceglie di rivolgersi Iren, sottoponendo un contest in grado di «stimolare e sostenere la conoscenza e la cultura della sostenibilità nel nostro Paese». Un obiettivo che si ritroverà anche nell'evento conclusivo del 7 maggio a Piacenza.
Saranno ben 10 le tesi premiate, con 1.000 ciascuna. Al centro, ovviamente, il tema della sostenibilità, ma anche delle sfide ESG (Environmental, Social and Governance). Possono partecipare gratuitamente studenti laureandi, laureati, dottorandi o dottori di ricerca presso un'università italiana o della Città del Vaticano, i quali abbiano prodotto elaborati già discussi nel periodo compreso tra il 30 novembre 2024 e il 23 gennaio 2026. Quest'ultima data rappresenta inoltre la scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione. Le tesi candidabili possono dunque essere di laurea triennale, di laurea magistrale o di dottorato. E gli ambiti di ricerca, che Iren segnala a titolo esemplificativo e non esaustivo, rientrano nelle seguenti categorie: sviluppo sostenibile per l'impresa e la comunità, cambiamento climatico, economia circolare, innovazione tecnologica e dei processi per abilitare la sostenibilità, valutazione e gestione degli impatti ambientali e sociali, sviluppo delle competenze abilitanti la sostenibilità e, infine, finanza sostenibile.
A giudicare gli elaborati sarà un advisory board composto da studiosi ed esperti delle materie trattate, che valuteranno aderenza, qualità e quantità delle informazioni riportate, capacità espositiva e coerenza nello sviluppo testuale, ma anche rigore scientifico e originalità della ricerca.
Coloro che vogliono concorrere e sperare dunque di ritrovarsi sul palco piacentino nella giornata del 7 maggio devono caricare la propria domanda di partecipazione sulla piattaforma https://innovationlab.gruppoiren.it/sharm/thesis-form, allegando tutti i dati e i documenti richiesti. Maggiori dettagli sono disponibili online sul sito e sui canali social di Iren.
«All'interno del contesto storico attuale, segnato da sfide epocali, incertezze e trasformazioni – si legge nel bando online pubblicato da Iren – è richiesto a imprese e istituzioni di ragionare nella direzione di uno sviluppo sostenibile attraverso politiche di lungo termine, mettendo in atto azioni tutelanti per le generazioni future. È dunque necessario essere capaci di progettare un domani che tenga conto di un benessere equo e sostenibile, attraverso una cultura condivisa anticipante dei cambiamenti in atto».
Futuro è un sostantivo chiave quando si parla di sostenibilità. Quest'ultima, infatti, può essere intesa come il ponte da costruire affinché un domani esista e sia migliore. Senza, la sostenibilità, che implica attenzione per l'ambiente, ma anche equilibrio dei vari interessi e degli elementi in gioco, progettare diventa difficile o, peggio, dannoso. Proprio ai più giovani, sceglie di rivolgersi Iren, sottoponendo un contest in grado di «stimolare e sostenere la conoscenza e la cultura della sostenibilità nel nostro Paese». Un obiettivo che si ritroverà anche nell'evento conclusivo del 7 maggio a Piacenza.
Saranno ben 10 le tesi premiate, con 1.000 ciascuna. Al centro, ovviamente, il tema della sostenibilità, ma anche delle sfide ESG (Environmental, Social and Governance). Possono partecipare gratuitamente studenti laureandi, laureati, dottorandi o dottori di ricerca presso un'università italiana o della Città del Vaticano, i quali abbiano prodotto elaborati già discussi nel periodo compreso tra il 30 novembre 2024 e il 23 gennaio 2026. Quest'ultima data rappresenta inoltre la scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione. Le tesi candidabili possono dunque essere di laurea triennale, di laurea magistrale o di dottorato. E gli ambiti di ricerca, che Iren segnala a titolo esemplificativo e non esaustivo, rientrano nelle seguenti categorie: sviluppo sostenibile per l'impresa e la comunità, cambiamento climatico, economia circolare, innovazione tecnologica e dei processi per abilitare la sostenibilità, valutazione e gestione degli impatti ambientali e sociali, sviluppo delle competenze abilitanti la sostenibilità e, infine, finanza sostenibile.
A giudicare gli elaborati sarà un advisory board composto da studiosi ed esperti delle materie trattate, che valuteranno aderenza, qualità e quantità delle informazioni riportate, capacità espositiva e coerenza nello sviluppo testuale, ma anche rigore scientifico e originalità della ricerca.
Coloro che vogliono concorrere e sperare dunque di ritrovarsi sul palco piacentino nella giornata del 7 maggio devono caricare la propria domanda di partecipazione sulla piattaforma https://innovationlab.gruppoiren.it/sharm/thesis-form, allegando tutti i dati e i documenti richiesti. Maggiori dettagli sono disponibili online sul sito e sui canali social di Iren.

