Allegro con Brio: applausi per l'omaggio a Prokof'ev
Domenica i fiati di Strauss e Mozart
Redazione Online
|3 ore fa

Una domenica dedicata all'incontro tra la creatività delle nuove generazioni e uno dei grandi protagonisti della musica del Novecento ha animato il concerto “I Giovani Compositori Piacentini del XXI secolo e l'anima circense di Prokof'ev”, inserito nella rassegna Allegro con Brio del Conservatorio Nicolini in collaborazione con la Fondazione Teatri di Piacenza. Il programma si è aperto con due lavori originali di allievi della docente di composizione del Conservatorio Nicolini Barbara Rettagliati, Guido Pagani e Nicolò Clementi. Quest'ultimo ha proposto "For Five" , scritto per la stessa formazione cameristica del Quintetto op. 39 di Prokof'ev. L'opera si articola in due sezioni lente a carattere cantabile e pacato, separate da un episodio centrale rapido e dissonante. Elemento unificante è un tema modale esposto dal clarinetto all'inizio del brano e destinato a trovare una compiuta risoluzione nelle battute finali. A seguire, Guido Pagani ha presentato il suo cangiante e sarcastico "Omaggio a Prokof'ev" , composizione nata dallo studio di opere pianistiche per bambini del maestro russo affrontate durante i suoi primi anni di formazione e da altre composizioni del suo repertorio approfondite successivamente. Il brano ha evidenziato come il linguaggio di di questo grande compositore del XX secolo continui a rappresentare una fonte di ispirazione per i giovani compositori, soprattutto sul piano espressivo e stilistico. Fulcro del concerto è stata l'esecuzione del Quintetto in sol minore op. 39 di Sergej Prokof'ev, affidata ai Solisti della Votto Paolo Pinferetti (oboe), Ivano Rondoni (clarinetto), Iakov Zats (viola), Antonio De Lorenzi (violino) e Andrea Sala (contrabbasso).
Composto nella Parigi degli anni Venti e derivato dal balletto Trapèze, il Quintetto conserva tutta la vitalità e il gusto sperimentale dell'ambiente artistico dell'epoca. L'esecuzione ha messo in evidenza la straordinaria varietà espressiva delle sei sezioni che compongono il lavoro: dal tema iniziale con variazioni, aperto dal caratteristico assolo di oboe, all'energia ritmica dell'Andante energico; dalla brillantezza quasi acrobatica dell'Allegro sostenuto alle dense sovrapposizioni timbriche dell'Adagio pesante. Il successivo Allegro precipitato ha assunto il carattere di una marcia rapida e ironica, mentre l'Andantino conclusivo ha alternato momenti lirici e giocosi fino a una chiusura intensa e tumultuosa. I due giovani compositori e il Maestro De Lorenzi hanno introdotto brevemente i brani prima della brillante (e trascinante) esecuzione molto apprezzata dal numeroso pubblico.
Prossimo e ultimo appuntamento della rassegna Allegro con Brio sarà domenica 14 giugno alle ore 17 nella Sala dei Teatini, con un programma dedicato a due capolavori del repertorio per strumenti a fiato. Ad aprire il concerto sarà la Serenata in mi bemolle maggiore op. 7 di Richard Strauss, composizione giovanile che già rivela la raffinatezza melodica e la ricchezza timbrica destinate a caratterizzare l'intera produzione del compositore tedesco. Seguirà la celebre Gran Partita KV 361 di Wolfgang Amadeus Mozart, considerata uno dei vertici assoluti della letteratura per fiati. La serenata si distingue per l'ampiezza della concezione formale, l'eleganza della scrittura e la straordinaria varietà espressiva, che esaltano tanto le qualità solistiche quanto quelle d'insieme degli interpreti. L'esecuzione sarà affidata ai Solisti della Votto, ensemble formato da musicisti del Conservatorio Nicolini specializzati nel repertorio cameristico per fiati, sotto la direzione di Paolo Rossini.



