Processo diagnostico, il ruolo del patologo: questa sera a "Star bene"

Figura spesso poco conosciuta dal grande pubblico ma fondamentale per identificare la natura precisa di una malattia

Redazione Online
|18 ore fa
Processo diagnostico, il ruolo del patologo: questa sera a "Star bene"
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Quante volte, dopo una visita o un esame, un medico dice al paziente:  «Dobbiamo aspettare la biopsia». È un momento di attesa, a volte di preoccupazione. Ma è anche un momento decisivo. Perché da quella biopsia dipende una risposta fondamentale: sapere di che malattia si soffre e quindi iniziare la cura.
C’è una figura, spesso poco conosciuta dal grande pubblico, che opera dietro le quinte del processo diagnostico: il patologo. Un medico altamente specializzato che analizza cellule, tessuti e campioni biologici per identificare la natura precisa di una malattia. 
Se ne parla questa sera su Telelibertà nella trasmissione "Star bene" condotta dalla giornalista Marzia Foletti. In studio ne parleranno Nicola Orsi, dirigente medico in Anatomia patologica dell’Ausl di Piacenza, Francesco Sabbadini, direttore della Medicina del Lavoro di Asia Group e il professor Luigi Cavanna, primario dell’Area Medica della Casa di Cura Piacenza. In discipline mediche diverse, dalla gastroenterologia alle malattie infiammatorie croniche intestinali, dalla nefrologia per le glomerulonefriti alla pneumologia per le malattie della pleura o interstiziali del polmone, molti quadri clinici possono sembrare simili esternamente, ma solo l’analisi istopatologica può distinguere i diversi tipi di malattia e orientare così la scelta terapeutica. In oncologia, per esempio, il patologo non si limita a dire se una lesione è cancerosa o meno: classifica il tipo di tumore, valuta l’aggressività e fornisce informazioni fondamentali che influenzano le scelte di chirurgia, chemioterapia o terapia mirata. La puntata è realizzata in collaborazione con Asia Group.