Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub
L’iniziativa rappresenta uno dei momenti più significativi dell’attività del Dipartimento Jazz del Nicolini diretto da Massimiliano Rolff
Redazione Online
|22 ore fa

Tra il 2 marzo e il 27 aprile Piacenza continua a vibrare sulle note del grande jazz con le «Jam Sessions 2026», il progetto didattico del Conservatorio Nicolini realizzato in collaborazione con il Piacenza Jazz Club nell’ambito del Piacenza Jazz Fest.
L’iniziativa rappresenta uno dei momenti più significativi dell’attività del Dipartimento Jazz del Conservatorio diretto da Massimiliano Rolff: un percorso che unisce formazione e palcoscenico, offrendo agli studenti la possibilità di confrontarsi con l’esperienza concreta della performance dal vivo e con il linguaggio, sempre attuale e dinamico, dell’improvvisazione.
Le jam sessions si svolgeranno presso l’Irish Pub di via San Siro e vedranno protagonisti i gruppi di musica d’insieme del Dipartimento di Jazz, composti da cinque o sei elementi. Ogni serata si aprirà con un set di 30 minuti a cura dei gruppi coordinati dai docenti, seguito da una jam session aperta a tutti — studenti, musicisti esterni e appassionati — in un clima di condivisione e dialogo musicale.
Il calendario della rassegna accompagna il pubblico lungo sette appuntamenti distribuiti tra marzo e aprile. Si parte lunedì 2 marzo, con una serata coordinata dai Maestri Rea, Rolff e L. Ferrara. Il testimone passerà poi il 9 marzo al M° Tony Arco, mentre il 23 marzo sarà la volta del M° Andrea Rea. Il mese si chiuderà il 30 marzo sotto la guida del M° Lucio Ferrara.
Dopo una breve pausa, le jam riprenderanno il 13 aprile con il coordinamento del maestro Serena Ferrara, proseguiranno il 20 aprile con il maestro Massimiliano Rolff e si concluderanno il 27 aprile 2026 con una serata finale nuovamente affidata ai maestri Rea, Rolff e L. Ferrara, suggellando idealmente il percorso didattico e artistico dell’intera rassegna.
Tutti gli appuntamenti si terranno dalle 21 alle 23.30 e proporranno un repertorio basato su Jazz Standards provenienti da diverse tradizioni e correnti stilistiche, offrendo così un ampio panorama espressivo e stilistico.
«Le "Jam Sessions 2026" si confermano non solo come un laboratorio musicale, ma come un vero ponte tra istituzione e territorio: un’occasione per valorizzare i giovani talenti, rafforzare la cultura jazzistica cittadina e offrire al pubblico serate di musica autentica, spontanea e coinvolgente» commenta il presidente del Conservatorio Massimo Trespidi. «Un appuntamento imperdibile per chi ama il jazz e per chi desidera scoprirlo nella sua forma più viva e partecipata» conclude Massimiliano Rolff.





