Un pero di 100 anni nella nostra campagna, un’antica storia radicata
A Besenzone, il più piccolo comune piacentino, un albero secolare produce ancora i suoi frutti
Dea De Angelis
|1 ora fa

Lo storico albero di pero dell’età di 100 e più anni nella campagna di Besenzone (foto DDA)
La coltivazione del pero ha radici storiche antichissime in tutto il nostro continente. L’Emilia-Romagna in particolare vanta una tradizione secolare eccezionale. Escludendo la messa a dimora del pero ornamentale in città, oggigiorno resta qualche rara traccia di questa tradizione contadina ma niente più.
Siamo andati a vedere (da vicino) un esemplare centenario dal sapore antico che – fortuna nostra che abbiamo indovinato il periodo per raccontarlo in rubrica – porta i suoi meravigliosi e numerosi frutti penduli, rivelandosi – sottolineiamo dopo un secolo - in perfetto stato di salute. Vi chiederete dove si trova. Sta in pianura, nella campagna di Besenzone, il più piccolo comune della Provincia di Piacenza, nato dalla storica bonifica operata dai monaci della vicina abbazia cistercense di Chiaravalle della Colomba.
Piccolo sì ma con un grande vanto: la presenza di un albero meraviglioso, dal pregio storico, paesaggistico e naturalistico. Un antico pero (Pyrus communis, in nomenclatura scientifica) dell’età stimata di circa cent’anni radicato vicino alla strada che dal paese di Besenzone conduce a Busseto e per questo facilmente accessibile. Questo albero, quasi un monumento, isolato in mezzo a un campo, come fosse una più comune quercia, secondo l’associazione RAMI (il Registro degli alberi monumentali italiani) ha rilevanza nazionale. La sua circonferenza di oltre tre metri misurata a petto d’uomo (a centotrenta centimetri dal terreno) e la sua chioma che supera i dieci metri di altezza ne descrivono il valore come fosse un’opera d’arte.

