Videogiochi italiani sulla Divina Commedia

Ne arrivano tre diversi

Francesco Toniolo
|21 ore fa
The Alighieri Circle: Dante's Bloodline
The Alighieri Circle: Dante's Bloodline
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Di videogiochi ispirati alla Divina Commedia (o, più precisamente, all’Inferno) di Dante Alighieri ne esistono tanti, fin dagli anni ’80. La maggior parte di questi giochi è stata realizzata all’estero, come nel caso di Dante’s Inferno del 2010, prodotto dal team statunitense Visceral Games, che rimane ancora oggi il primo che viene in mente a moltissime persone, quando si parla di Dante e videogiochi. Ma anche diversi team italiani si stanno attivando per realizzare videogiochi legati all’opera letteraria del sommo poeta. Attualmente ce ne sono almeno tre in sviluppo e hanno un approccio molto diverso. Uno dei tre sarà un investigativo, un altro dovrebbe essere principalmente legato ai combattimenti e il terzo sarà un gioco di carte con un particolare stile visivo. Vediamoli brevemente.
Il primo dei tre è The Alighieri Circle: Dante’s Bloodline del team One-O-One Games, già autore del gioco investigativo The Suicide of Rachel Foster. Un paio di giorni fa hanno pubblicato su Steam (la principale piattaforma di gaming per computer) la demo gratuita del loro The Alighieri Circle, per cui è possibile avere un primo assaggio del gioco. Seguendo un lungo filone di commenti, secondo cui la Divina Commedia sarebbe qualcosa in più di una semplice opera in versi, il team propone una storia in cui il testo di Dante è una sorta di guida per i suoi discendenti. Ogni trentatré anni, infatti, la barriera che separa il nostro mondo dagli inferi si indebolisce e un membro della famiglia Alighieri deve compiere un rituale necessario al mantenimento dell’equilibrio. Eccoci allora nei panni di Gabriele Alighieri, un uomo che deve fare i conti con la pesante eredità di famiglia. Almeno a giudicare dalla demo disponibile, il gioco avrà un forte approccio investigativo con forti atmosfere.
Divina Commedia
Divina Commedia
Il secondo gioco è probabilmente il più grosso e ambizioso dei tre: il videogioco Divina Commedia di Jyamma Games. Questo team, relativamente recente, ha già pubblicato a fine 2024 Enotria: The Last Song, un action RPG ispirato al folklore delle maschere italiane. Ora stanno lavorando a questo Divina Commedia, su cui non si sa ancora moltissimo, ma dalle prime immagini e trailer dovrebbe avere la stessa impostazione del loro Enotria e inserirsi quindi nel cosiddetto filone di giochi “soulslike”: combattimenti sfidanti, personalizzazione del personaggio, storie misteriose da scoprire e un mondo oscuro, che in questo caso sarà fortemente legato all’opera dantesca. Al momento non si sa quando potrebbe uscire il loro Divina Commedia ma servirà probabilmente ancora molto tempo per svilupparlo.
Beatrix
Beatrix
Il terzo videogioco è invece un progetto più piccolo e si chiama Beatrix. Ci sta lavorando Tambù Games, un team che ha già pubblicato il videogioco Soulkin, in cui bisogna catturare dei mostriciattoli che possono essere utilizzati in battaglia, seguendo il filone dei “monster collector” che ha in Pokémon uno dei suoi esponenti più celebri. Con Beatrix propongono invece un gioco di carte ispirato ai tarocchi, in cui si controlla Beatrice, che deve viaggiare attraverso i Tre Regni dell’aldilà per decidere il destino delle anime. La scelta è curiosa, visto che la Beatrice dantesca è sempre stata un personaggio di grande importanza, ma come figura comprimaria, che affianca e accompagna Dante Alighieri. Qui invece sarà lei la protagonista che viaggerà per incontrare le anime.