Bakery, aspettando l'esordio in campionato ecco "La grande sfida"
Redazione Online
|11 anni fa


Un tiro da metà campo per andare a canestro non per la gloria, ma per beneficenza. È “La grande sfida”, la simpatica iniziativa pensata dalla Bakery Basket e rivolta a tutti gli spettatori delle partite interne dei biancorossi: per una decina di loro infatti, l’opportunità di tentare il canestro impossibile e cercare di conquistare il premio in buoni acquisto di prodotti alimentari. Per partecipare sarà necessario iscriversi con un’offerta minima di 2euro. Quanto verrà raccolto, a fine stagione, sarà offerto alla Caritas Diocesana. Presenti alla conferenza odierna, Davide Marchettini per la Caritas oltre ovviamente al presidente Bakery Marco Beccari e all’assessore allo sport del comune di Piacenza, Giorgio Cisini.
“A Piacenza, tutte quante le iniziative sportive che hanno fini benefici – ha detto l’assessore – riscuotono sempre un enorme successo. Sarà così anche in questo caso”. Rodolfo Rombaldoni, capitano della Bakery, ha già messo a segno il suo tiro impossibile e “nominato” i prossimi vip chiamati a cimentarsi nella super conclusione. Tra di loro, anche i giocatori del Piacenza Calcio che saranno tra i primi protagonisti al PalaBakery.
“È un gran momento per noi, visto che stiamo per affrontare la nuova stagione in un campionato come la serie A- ha detto Marco Beccari – ma lo è anche per la continua crescita della nostra realtà, soprattutto in ambito giovanile che è il nostro vero “cruccio”.
Il presidente ha inoltre annunciato una nuova iniziativa futura in collaborazione con la fondazione Exodus di don Mazzi.
Il presidente ha inoltre annunciato una nuova iniziativa futura in collaborazione con la fondazione Exodus di don Mazzi.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

