Dopo la sconfitta con Forlì, questa sera l'Assigeco prova a rialzarsi contro Trieste
Redazione Online
|2 anni fa

Secondo esame ad alta quota in pochi giorni per l’Assigeco: al PalaBanca arriva Trieste. La sconfitta contro Forlì ha lasciato qualche rimpianto, ma per l’UCC Assigeco Piacenza è già tempo di voltare pagina perché in programma c’è il secondo turno infrasettimanale della stagione. Sarà ancora il PalaBanca a fare da cornice per un match che vede i biancorossoblu affrontare stasera la Pallacanestro Trieste del coach americano Jamion Christian, formazione che vuole riscattarsi dopo tre bruschi stop consecutivi per tornare a viaggiare nelle zone alte della classifica. Con la palla a due fissata per le ore 20.30, i ragazzi di coach Stefano Salieri sono pronti a dare il tutto per tutto per tornare alla vittoria, consapevoli degli insegnamenti che ha dato la partita di domenica. “Con Forlì è stata un’occasione persa – le parole di Salieri -. La partita è stata decisa da episodi, e loro sono stati più bravi aggrappandosi al talento di Allen. Noi possiamo recriminare sui troppi tiri liberi sbagliati e sulla prestazione sottotono dei due americani. Pensavamo di avere la meglio a rimbalzo e invece abbiamo sofferto”.
Un comune denominatore delle tre sconfitte arrivate finora è dettato dalle basse percentuali ai tiri liberi (8/18 contro Udine, 11/21 contro Nardò, 10/18 contro Forlì). “Sicuramente – spiega Salieri – questa è una costante ed è un errore grave. All’80% conta la concentrazione, soprattutto quando in lunetta ci sono i tiratori. In più nelle ultime due sconfitte un altro dato che ci tengo a sottolineare è quello dei rimbalzi: stiamo subendo troppo e oltre il lecito”. “Trieste è la squadra con il maggior tasso di talento e fisicità del girone – conclude il coach -. È una squadra costruita per tornare subito in Serie A, deve ancora trovare l’equilibrio giusto però ha delle potenzialità altissime e due americani di livello assoluto, in particolare Reyes. È una partita che noi dobbiamo giocare con grande determinazione, aggressività e intensità da parte di tutti: voglio risposte importanti dai miei americani, devono riscattarsi. Sarà importante avere continuità per tutti i quaranta minuti, mantenendo sempre alta la concentrazione: i tanti tiri liberi sbagliati nelle ultime uscite sono anche frutto di questo”.

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