La delusione di Zerminiani: «Da qualcuno mi aspettavo di più»

Il ds del Piacenza Zerminiani ospite a Zona Calcio: «Spenti dopo la sosta, ma non si è rotto niente nello spogliatoio»

Gabriele Faravelli
|1 giorno fa
I protagonisti dell'ultima puntata di Zona Calcio
I protagonisti dell'ultima puntata di Zona Calcio
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È stato il direttore sportivo Zerminiani a metterci la faccia ieri sera a Zona Calcio per commentare la tremenda sconfitta interna contro un Pro Palazzolo in dieci dal quinto minuto, un ko che azzera definitivamente le speranze del Piacenza di lottare per il vertice del girone D di Serie D.
La sua analisi sul momento attuale e sull’intera stagione è lucida e autocritica: «Questo inizio di 2026 non è andato secondo le aspettative e siamo nel momento più difficile: in difesa permane uno stato di fragilità e si è visto chiaramente con il gol preso dal Palazzolo. Siamo purtroppo tornati al periodo prima del filotto che avevamo inanellato a fine 2025. Abbiamo comunque dei giocatori di personalità, forse ci saremmo aspettati qualcosa di più da qualche elemento, però credo che quello che manchi sia la sicurezza che avevamo raggiunto prima delle sconfitte arrivate all’inizio di quest’anno».
Perché nel mercato di riparazione non avete rafforzato la difesa, reparto che aveva già dato segni di fragilità chiedono il conduttore Michele Rancati e i giornalisti Paolo Gentilotti, Corrado Todeschi e Marco Villaggi?
«A dicembre non siamo intervenuti perché i tre centrali si sono alternati bene - risponde il ds - e per questo abbiamo deciso di cercare dei rinforzi in attacco: Asencio è stata un’opportunità da cogliere anche in prospettiva futura, però aveva dei problemi fisici e ci siamo cautelati inserendo anche Ganz che ha compensato l’uscita di Trombetta, oltre ovviamente all’arrivo di Manuzzi».
Come si affronta il finale di stagione, sapendo che non c’è più un obiettivo da raggiungere?
«Mancano ancora tante partite e vanno comunque interpretate al meglio, anche in ottica futura per avere qualche spunto per la prossima stagione. Per quanto riguarda il prossimo anno penso che ci siano punti fermi dai quali ripartire, purtroppo sono stati commessi alcuni errori che non dovremo ripetere. Il primo a essere deluso sono io, arrivavamo da un periodo importante e da gennaio c’è stato un calo, che stiamo analizzando. Quando parlo di errori ovviamente parlo anche di quelli commessi da me come da tutti, anche se posso assicurare che non è successo nulla di particolare nello spogliatoio e siamo semplicemente entrati in un processo di involuzione».
Franzini e Zerminiani, sui quali si sono centrati molte critiche dei telespettatori (un centinaio i messaggi arrivati via whatsapp), faranno parte del futuro del Piacenza?
«La società ha rinnovato anche recentemente piena fiducia nell’allenatore e per quanto riguarda me non è il momento di parlarne, dobbiamo finire al meglio la stagione».