Un fiume di lettere dopo l'addio della Salus al palazzetto
Dopo il bando vinto dalla Boxe Piacenza, levata di scudi da parte degli affezionati al club della famiglia Alberti

Corrado Todeschi
|1 ora fa

Ha prodotto un fiume di lettere che ha invaso la redazione di Libertà. L'addio alla storica sede della Salus et Virtus di via Alberici ha provocato un'autentica levata di scudi da parte degli affezionati della boxe e del palazzetto che, da inizio anni '60, ha rappresentato quartier generale della società presieduta da Rita Anselmi e dal marito Roberto Alberti, maestro benemerito che ha incassato la novità derivante dall'esito del bando comunale. Per i prossimi cinque anni infatti, sarà la Boxe Piacenza, storica rivale cittadina del club ultracentenario, a gestire lo spazio della sala boxe. «Tutto è avvenuto secondo le regole, ma si poteva evitare di arrivare a questa situazione - ha spiegato la famiglia Alberti, compresa la figlia Annalisa, vice presidente della società -: in quella palestra abbiamo operato per il bene della città per decenni e la chiusura dell'esperienza in quella struttura rappresenta un duro colpo che però non ci affosserà. Speriamo di poter almeno ottenere qualche soluzione alternativa, anche a fronte della grandissima ondata di affetto ricevuta da chi conosce la nostra realtà e che sa quanto siamo impegnati anche sul fronte sociale e non solo sportivo e agonistico, dove comunque abbiamo ottenuto risultati notevolissimi». Su Libertà oggi in edicola o consultabile qui, l'intervista competa e le lettere giunte alla redazione.

