Per l'Ongina è derby del Po: «Pronostico impossibile»
Riparte il campionato di volley di Serie B, parla l'ex Davide Ruggeri
Redazione Online
|1 giorno fa

Ripresa con stimoli a mille per la Canottieri Ongina in Serie B maschile, con la squadra di Monticelli attesa sabato dal «derby del Po» a Cremona contro la Pallavolo Cremonese, prima sfida targata 2026 in programma alle 18 alla palestra Cambonino della città lombarda. Si torna in campo dopo la sosta, dunque, con una sfida ad alta quota nel girone B: la Pallavolo Cremonese è terza a quota 25 punti, mentre i gialloneri di Gabriele Bruni sono quinti con 19 punti. Il tutto in una sfida infarcita di ex, con tanti giocatori che hanno vestito in passato la maglia piacentina. C'è anche chi però ha compiuto il percorso inverso: è il caso di Davide Ruggeri, schiacciatore classe 2003 che ha disputato (tra giovanili e prima squadra) nove stagioni nella Pallavolo Cremonese. Al suo secondo anno alla Canottieri Ongina, è anche originario della città del Torrazzo.
«E' una partita particolare - racconta Davide - come la era l'anno scorso, la è anche quest'anno, conosco bene la realtà, ritrovo diversi ex compagni di squadra e altri ragazzi che conosco. Oltre a sfidare la mia città, è anche un derby emerso recentemente e gli stimoli saranno alti per tanti protagonisti. Inoltre, la Pallavolo Cremonese è una bella squadra, che sta giocando molto bene. Penso sia un match che sfugga a qualsiasi pronostico, nei derby può accadere di tutto, speriamo di far bene e portare a casa la partita».
Per la squadra di Bruni è anche un match che rappresenta un'occasione per provare a rimescolare le carte nella parte più alta della classifica. «Sì, è vero, in caso di vittoria possiamo accorciare un po' il gap. Nel nostro cammino, abbiamo avuto qualche scivolone evitabile arrivato per causa nostra, ma per ora potremmo ancora essere in tempo per rientrare in carreggiata».In casa Canottieri Ongina, la «ricetta» è consolidata, per lo meno nella sua chiarezza di intenzioni. «Come sempre - aggiunge Ruggeri - serviranno pochi errori, non avere fretta nel concludere lo scambio e rimanere presenti con la testa, tutti aspetti che rappresentano una sfida costante nel nostro cammino. Sono aspetti per noi fondamentali, perché le qualità le abbiamo».

