Accoltellamento alla Lupa, l'amarezza di commercianti e residenti: "Siamo di serie B"
Redazione Online
|2 anni fa

Il giorno dopo l’accoltellamento, nel tratto del Pubblico Passeggio che si innesta con piazzale Milano c’è ancora un’auto ferma della polizia. Qualche avventore è seduto al tavolino del bar che fa angolo, non c’è voglia di parlare dell’aggressione avvenuta l’altro ieri alle sette e mezza di sera, quando un 28enne algerino è stato accoltellato a un fianco nel mezzo di una rissa. I commercianti e i residenti della zona però scuotono la testa: non è la prima volta che segnalano e lamentano frequentazioni “poco ortodosse” in questo ultimo tratto del Facsal. Che chiedono un maggiore controllo “e che sia costante, perché altrimenti non serve a nulla”.

NON SOLO ALLA LUPA
Vero è che non capita solo alla Lupa: domenica scorsa una lite fra due persone è degenerata in via IV Novembre, nello spiazzo davanti al mercato rionale di via Alberici.
Nel tratto del Pubblico Passeggio vicino alla Lupa però c’è amarezza: “Lo dica pure, siamo di serie B – spiegano residenti e commercianti – quindici anni fa questo tratto era stato chiuso nell’intersezione con lo stradone Farnese: si diceva che così il Pubblico Passeggio avrebbe acquisito una sua valorizzazione anche in questo tratto come è quello vicino al Respighi. E invece…”.
Nel tratto del Pubblico Passeggio vicino alla Lupa però c’è amarezza: “Lo dica pure, siamo di serie B – spiegano residenti e commercianti – quindici anni fa questo tratto era stato chiuso nell’intersezione con lo stradone Farnese: si diceva che così il Pubblico Passeggio avrebbe acquisito una sua valorizzazione anche in questo tratto come è quello vicino al Respighi. E invece…”.
“Chiediamo qualche pattuglia in più, un controllo – spiegano – e anche che venga fatta rispettare l’ordinanza che vieta il consumo di alcolici in strada nella zona. Alla fine il divieto resta lettera morta”.

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