Acqua bene comune, “Bollette illegittime, i piacentini pagano il 20% in più”
Redazione Online
|13 anni fa

II referendum di giugno 2011 ha proclamato la vittoria dei cittadini che chiedevano lo stop alla remunerazione del capitale investito calcolato in bolletta e stabiliva il divieto di trarre profitti sull’acqua; ad affermarlo è il comitato Acqua bene comune che considera illegittima la tariffa che i piacentini hanno dovuto pagare dal luglio 2011 ad oggi.
“Il profitto dell’ente gestore corrisponderebbe al 7% dell’importo da pagare ma noi abbiamo calcolato che sulla bolletta dei piacentini pesa addirittura il 20%” hanno spiegato i membri del comitato che hanno sottoposto la questione alle amministrazioni locali. Le speranze di Acqua bene comune sono riposte nella riunione dell’Atersir (Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti), comitato composto dai 48 sindaci piacentini, che si terrà l’11 di febbraio e che potrebbe stabilire, come già ipotizzato dal primo cittadino di Piacenza Paolo dosi, di creare una società pubblica a cui affidare il sevizio idrico.
Alla vigilia dell’incontro Acqua bene comune ha promosso un convegno nazionale, per sensibilizzare la popolazione su queste tematiche, che si terrà sabato 9 febbraio all’auditorium Sant’Ilario.
Gli articoli più letti della settimana
1.
A luglio taglio del nastro per il grande magazzino di prodotti per la casa
2.
Violento temporale sull'Appennino: 38 mm di pioggia a Ottone, grandine a Borgotaro. VIDEO
3.
Insegnante piacentino in Kenya con le figlie: il viaggio solidale di Gianluca Sebastiani
4.
La Farnesina in campo per risolvere il caso di Sonia Bottacchiari e dei due figli scomparsi

