L'alpino che suonò per la moglie malata porta la sua musica alla Pellegrina
Redazione Online
|2 anni fa

Stefano Bozzini, l’alpino che nel cortile dell’ospedale di Castel San Giovanni suonava la fisarmonica per la moglie ricoverata per Covid regala ancora la sua musica. Domenica prossima Bozzini, 83 anni, si esibirà per donare un’occasione speciale ai piacentini: un pomeriggio in musica (con danze e merenda) che faccia incontrare giovani e non più giovani nei locali della casa accoglienza “Don Venturini”, nel grande complesso settecentesco della Pellegrina, alle porte di Piacenza (Strada Agazzana 68). “Nostro desiderio – dice la responsabile della struttura, Francesca Sali – è far passare un pomeriggio spensierato e diverso ai nostri ospiti e far conoscere la nostra realtà anche a fasce di età che incontriamo meno”. L’appuntamento, aperto a tutti, è rivolto con particolare attenzione agli anziani ed è gratuito. E’ stato organizzato nell’ambito delle celebrazioni per i 30 anni della casa accoglienza della Diocesi (per persone con hiv-aids), gestita dall’associazione La Ricerca. S’inizia alle 16.
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