Piacenza, più posti ai nidi con il contributo di Confindustria
Saranno 20 entro il 2027 e 18 educatori stabilizzati nel triennio. Progetto da 312mila euro, Tarasconi: «Un gesto di responsabilità sociale»
Thomas Trenchi
|9 mesi fa

Il tavolo di istituzioni e imprese per potenziare il sistema degli asili nido
Piacenza punta a potenziare il sistema degli asili nido con «20 nuovi posti entro il 2027, che si aggiungeranno ai 30 già attivati dall’inizio del mandato». Lo ha annunciato la sindaca Katia Tarasconi, ringraziando Confindustria Piacenza per il sostegno economico spontaneo presentato oggi 7 aprile nella sala consiliare in piazza Cavalli: 104mila euro all’anno per tre anni, per un totale di 312mila euro, frutto di una sinergia con imprese locali.
«Un gesto di responsabilità sociale» ha detto Tarasconi. La vicepresidente di Confindustria Maria Angela Spezia ha sottolineato come «le aziende credano in questo progetto e nel ruolo centrale di donne e giovani».
L’assessora al welfare Nicoletta Corvi ha parlato di un «incremento della domanda e del lavoro sul personale, con 18 educatori che verranno stabilizzati nel triennio. Il contributo servirà anche a completare lavori strutturali e ampliare l’offerta». Il dirigente Luigi Squeri ha spiegato che «un posto nido costa al Comune circa 10mila euro l’anno, con le famiglie che coprono il 30%».
A sostenere il progetto, con uno sforzo condiviso, sono Confindustria Piacenza insieme alle aziende Alberti e Santi, EcoPackaging, Fittinox, Fondazione Donatella Ronconi Enrica Prati, Forpin, Industria Cementi Rossi, Motridal, Santa Maria - Gruppo Giglio, Tectubi Raccordi e Tecnogen.
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