Augusto Pagani si racconta a "Lo Specchio": "Costruiamo assieme il Patto per la salute"
Redazione Online
|1 anno fa

Nell’ultima puntata dell’anno, ospite di Nicoletta Bracchi e protagonista del format “Lo specchio di Piacenza”, è stato Augusto Pagani, che dal primo gennaio tornerà a rivestire, per quattro anni, il ruolo di presidente dell’Ordine dei Medici di Piacenza.
Durante l’intervista, Pagani ha sottolineato proprio l’importanza del ruolo istituzionale dell’Ordine: “Ritengo fondamentale che non sia un’entità distante o burocratica, ma un interlocutore utile e propositivo, capace di rappresentare le istanze dei colleghi, di supportare i pazienti e di partecipare attivamente al miglioramento della salute pubblica. La salute è un bene collettivo, e la professione medica, con le sue competenze e la sua umanità, deve essere al centro di questo dialogo”.
Durante l’intervista, Pagani ha sottolineato proprio l’importanza del ruolo istituzionale dell’Ordine: “Ritengo fondamentale che non sia un’entità distante o burocratica, ma un interlocutore utile e propositivo, capace di rappresentare le istanze dei colleghi, di supportare i pazienti e di partecipare attivamente al miglioramento della salute pubblica. La salute è un bene collettivo, e la professione medica, con le sue competenze e la sua umanità, deve essere al centro di questo dialogo”.
L’obiettivo del mandato? “Il progetto condiviso che ci siamo posti è quello di dialogare con le istituzioni, collaborare con enti e organizzazioni, e partecipare concretamente alla definizione di decisioni e soluzioni che abbiano un impatto positivo sulla sanità locale e nazionale. Un dialogo costante e costruttivo con le istituzioni governative, regionali e con l’Ausl, oltre che con i professionisti della salute e i cittadini stessi. Un approccio che è essenziale per costruire un “patto per la salute” in grado di tenere conto delle limitazioni del sistema e delle risorse disponibili, evitando richieste irrealistiche o soluzioni che non sondano le radici dei problemi”.
Un altro tema cruciale è quello delle condizioni lavorative ed economiche dei medici: “Sempre più medici, soprattutto giovani, si sentono abbandonati da un sistema che non li valorizza né economicamente né professionalmente. Questo li spinge a cercare percorsi alternativi fuori dal Paese, alimentando una vera e propria fuga di cervelli dopo averli formati con impegno e risorse. È fondamentale creare un ambiente lavorativo più protettivo, più sicuro e più gratificante, che possa trattenere i nostri giovani medici e offrire loro prospettive di crescita in Italia”
Nel racconto di Pagani emergono i momenti bui della pandemia: “In ospedale c’erano 80 o 90 barelle occupate da pazienti in attesa di ricovero. Aspettavano la possibilità di una salvezza, in un clima di disperazione e incertezza. Non sapevamo abbastanza e non avevamo gli strumenti adeguati. Ogni volta che si sentiva il suono di un’ambulanza, era come un segnale di vita in pericolo. Il Pronto soccorso era strapieno e ogni decisione era una sfida. Quei giorni mi hanno cambiato come medico e persona, mi hanno insegnato il valore dell’ascolto, della collaborazione e dell’umiltà davanti all’incertezza”.
“Lo specchio di Piacenza” si può rivedere vedere on demand sul sito www.teleliberta.tv.
“Lo specchio di Piacenza” si può rivedere vedere on demand sul sito www.teleliberta.tv.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Incappucciati di notte per buttare i rifiuti dove ci sono ancora i cassonetti
2.
Incendio nella notte, a fuoco il tetto di una villetta
3.
Addio al genio creativo di Norberto Civardi: firmò gli spot di Coca Cola, Candy Alisè e mentine Tabu
4.
Donna investita da un bus, il mezzo sollevato da carabinieri e passanti

