Tra Piacenza Parma e Reggio sul Po a caccia di bracconieri

I controlli anche in altre province lungo il fiume: nella rete cacciatori e pescatori

Cristian Brusamonti
|3 giorni fa
Le prede sequestrate FOTO BRUSAMONTI
Le prede sequestrate FOTO BRUSAMONTI
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Oltre sei ore di controlli lungo il Po, a caccia di bracconieri che - per una volta - diventano prede delle forze dell’ordine. Sabato mattina, alle 6.30 precise, è scattata una maxi operazione interforze interregionale sui fiumi Po, Adda e Mincio in materia di polizia fluviale, ambientale e ittico-venatoria, coinvolgendo le province di Piacenza, Lodi, Cremona, Mantova, Parma e Reggio Emilia. A partecipare, nella nostra provincia, sono stati i carabinieri forestali di Piacenza (coordinati dal maresciallo capo Gianluca Mancinelli), la Polizia Provinciale (con il comandante Matteo Re) e il servizio di vigilanza volontaria della Fipsas Piacenza (che ha messo a disposizione anche un’imbarcazione).
Fino alle ore 13, in contemporanea, sui fiumi sono scese 61 unità delle forze dell’ordine e 30 volontari di province ed associazioni, per un totale di 194 controlli. All’azione congiunta hanno partecipato, nel dettaglio, i carabinieri forestali delle varie province coinvolte con 8 pattuglie, il nucleo navale della Guardia di Finanza di Cremona e Mantova con una pattuglia e due imbarcazioni, le varie polizie provinciali (15 pattuglie, un drone e una barca) e i servizi di vigilanza volontaria, tra cui Fipsas Wwf, Lipu, Fipsas, Alpd e Libera Caccia (12 pattuglie, due barche e due droni). Al termine della mattinata, sono stati fermati e controllati 90 cacciatori, 59 pescatori e altri 20 soggetti per attività di polizia ambientale. Pure sei barche sono state verificate (una sequestrata per mancanza di assicurazione) e altri 19 veicoli (con una persona sanzionata dopo essere stata trovata nel Parco del Mincio, in zona vietata).
Venendo alle sanzioni, la mattinata ha portato alla compilazione di 24 verbali amministrativi, di cui sei in materia di pesca, tre per caccia irregolare, 4 violazioni del codice sulla navigazione, cinque per violazioni ambientali e accessi in zona parco e uno per scorretta gestione di reflui zootecnici. Inoltre, è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria un cacciatore impegnato a sparare con un’arma vietata, cosa che ha portato ha portato al sequestro dell’arma e di 5 anatidi (uccelli acquatici) da poco abbattuti, da parte Polizia provinciale di Mantova. «L’attività è stata ordinaria, ma straordinario è stato l’impegno nel condividere il controllo tra forze dell’ordine e volontari» ricorda il comandante della Polizia Provinciale di Lodi Massimiliano Castellone, che ha coordinato anche gli agenti piacentini. «Mettendo in comune barche e droni, non si sprecano risorse».