La pace chiama a raccolta Piacenza, domani la Camminata
A partire dalle ore 16 da piazza Cavalli. Un itinerario breve - chiusura in piazza Duomo - durante il quale si alterneranno letture, musiche e interventi
Redazione Online
|5 ore fa

Una marcia della pace a Piacenza
La settimana della pace, aperta con la Giornata mondiale il primo gennaio, ricordata dal vescovo Adriano Cevolotto nella messa d'inizio anno, si conclude domani a Piacenza con la Camminata "Dalla parte delle vittime. Disarmati e disarmanti”, promossa da Europe for Peace. Uno slogan che richiama le prime parole di papa Leone XIV dal loggiato di San Pietro - "una pace disarmata e disarmante" -. La Camminata partirà domani, sabato 3 gennaio, alle ore 16 in Piazza Cavalli.
Sarà presente Laila Simoncelli coordinatrice della campagna “Un Ministero di Pace” della comunità Papa Giovanni XXIII e interverrà telefonicamente Mimmo Lucano, sindaco di Riace ed europarlamentare. Porterà il saluto l’Amministrazione Comunale di Piacenza con la Presidente del Consiglio Paola Gazzolo.
Saranno presenti sindacati e associazioni di diversa estrazione, laiche, religiose ( cattoliche, musulmane, Chiesa Evangelica Metodista, buddiste), una studentessa piacentina che frequenta la scuola Rondine in provincia di Arezzo.
Nella piazza di partenza (Piazza Cavalli) e in quella di arrivo (Piazza Duomo) si alterneranno letture e musiche di Pace.
La marcia si inserisce in un calendario regionale di iniziative coordinate dalla Rete Pace e Nonviolenza Emilia-Romagna e a livello locale da Europe for Peace Piacenza che richiama l'urgenza del disarmo, della nonviolenza e della costruzione di una cultura di pace come risposta ai conflitti in corso e alle crescenti tensioni internazionali.
Alla marcia aderiscono il Comune di Piacenza, Acli, Anpi, Arci, Art. 21 Presidio di Piacenza, associazione Arcangelo Dimaggio, Aps Ok Club, Associazione Protezione della Giovane, Attac, Centro Missionario Diocesano, Cgil, Cpp, Emergency, Donne in nero, Legambiente, Mce, Mondo Aperto, Progetto Mondo, Ricicliamo for Africa, Unicef, Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII - area Piacenza, Centro Culturale Islamico di via Caorsana, Chiesa Evangelica Metodista, Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, Avè.
"In un momento così difficile a livello internazionale è fondamentale che da tutte le città partano segnali di partecipazione e di attenzione - si augurano gli organizzatori -. Come Europe for Peace Piacenza in sintonia con tutta la Rete Regionale Pace e Nonviolenza saremo in piazza per sollecitare i cittadini a dichiarare la propria obiezione alle guerre. Poiché la leva obbligatoria nel nostro Paese è sospesa e potrebbe quindi essere riattivata in ogni momento, proponiamo di dichiarare con atto formale la nostra obiezione di coscienza alla guerra e alla sua preparazione. Non siamo disponibili a nessuna chiamata alle armi. Non ci sottraiamo al dovere costituzionale di proteggere la nostra comunità, ma crediamo, come dimostra l’esperienza storica, che sia possibile difenderla senz’armi, attraverso i metodi della nonviolenza organizzata. Questa campagna si è sviluppata subito dopo l’invasione dell’Ucraina e si è allargata al conflitto israelo palestinese. Chiediamo l’istituzione della difesa civile nonviolenta e l’accoglienza per i rifugiati politici che si dichiarino obiettori in guerra e che affrontano il carcere militare o peggio. Occorre promuovere l’opposizione collettiva e individuale alle guerre, allo sfruttamento e all’oppressione attraverso le tecniche della nonviolenza: dalla denuncia alla testimonianza, dal digiuno allo sciopero, alla disobbedienza civile, manifestazioni. Inoltre c’è la proposta dell’obiezione fiscale con la dichiarazione dei redditi e ciascuno sceglierebbe se spendere per la Pace o la guerra. Per questi motivi invitiamo tutti a partecipare il 3 gennaio per la Pace il disarmo e la Nonviolenza!"

