Carabinieri: a Castell'Arquato la più “rosa” delle stazioni nel Piacentino
Nel borgo medievale, la metà dell’organico sono donne: un caso unico in tutta la provincia. Tra prevenzione, interventi sul campo e ascolto
Ermanno Mariani
|3 settimane fa

Posta nel cuore collinare della Valdarda, in una posizione strategica tra la Compagnia Carabinieri di Fiorenzuola e le stazioni di Vernasca e Lugagnano, la stazione dell’arma di Castellarquato rappresenta un fondamentale presidio di sicurezza per il territorio collinare orientale della provincia di Piacenza, a ridosso del confine con il Parmense.
La giurisdizione della stazione si estende su un’area variegata che comprende il capoluogo e sei frazioni - Vigolo Marchese, Vigostano, San Lorenzo, Sant’Antonio, Palastrelli e Bacedasco Alto - per un totale di circa cinquemila abitanti. La popolazione residente è composta per oltre il novanta per cento da cittadini piacentini, l’unica eccezione di rilievo è rappresentata da una piccola ma ben integrata comunità di origine egiziana, impiegata prevalentemente nel settore dell’edilizia.
Al comando della stazione c’è il luogotenente Marcello Mariano Cotza, sottufficiale di lungo corso e di comprovata esperienza professionale, alla guida di una squadra che presenta una peculiarità unica in tutto il territorio piacentino: ben il cinquanta per cento del personale in forza alla stazione è composto da donne carabiniere. Si tratta di militari con un’età compresa tra i 23 e i 52 anni, e la componente al femminile apporta un valore aggiunto decisivo nella gestione quotidiana del servizio.
Sempre all’interno dello stesso ambito territoriale, i carabinieri di Castellarquato lavorano in costante e proficua sinergia con i colleghi della Forestale per la tutela dell’ambiente e delle aree naturali.


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