«Carne equina, no ai divieti». Associazioni sulle barricate

Tutti contro la proposta di legge, la “pìcula” non si tocca. Confcommercio: un colpo mortale. Confesercenti: daremo battaglia

Elisabetta Paraboschi
|2 ore fa
«Carne equina, no ai divieti». Associazioni sulle barricate
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Confcommercio lo definisce senza mezze misure «un colpo mortale». Confesercenti si dice «assolutamente contraria». La proposta di legge approdata al Senato, firmata dalle deputate Susanna Cherchi del Movimento Cinque Stelle e da Luna Zanella di Avs, con una analoga sostenuta anche da Michele Brambilla di Noi Moderati per vietare la macellazione di cavalli, asini, muli, pony e bardotti suscita rabbia e sconcerto fra le associazioni di categoria del commercio. Soprattutto a Piacenza, dove la carne di cavallo e di asino sono gli ingredienti di due piatti della tradizione molto amata, il dibattito diventa infuocato.
Ad accendere la miccia è il grido di allarme sollevato sull’edizione di ieri di Libertà dai macellai equini: quelli rimasti oggi si contano sulle dita di una mano. «Ma fino a un po’ di anni fa a Piacenza ci saranno state almeno 20 macellerie equine – fa notare il direttore di Confcommercio Piacenza Gianluca Barbieri – oggi si sono quasi azzerate: un provvedimento del genere, se passasse, sarebbe per la categoria un colpo mortale. Anche per questo come associazione ci opporremo con tutte le nostre forze».
A Barbieri non va giù che il divieto di macellazione sia motivato con il riconoscimento dei cavalli come animali da affezione: «Perché un cavallo deve essere ritenuto tale e un maialino, un pulcino o un agnello invece no? – chiede provocatoriamente – alcune persone potrebbero ritenere anche questi animali d'affezione e allora la soluzione è non mangiare più carne?».
«Mangiare il cavallo è obbligatorio? No. E allora perché dovrebbe essere vietato? Chi non vuole mangiarlo non lo faccia» dichiara il direttore di Confesercenti Piacenza Fabrizio Samuelli.
«Noi siamo assolutamente contrari a questo disegno di legge – taglia corto il direttore di Confesercenti – e ci batteremo in tutti gli ambiti a livello regionale e nazionale, interessando anche i parlamentari locali e coinvolgendo anche la nostra sede nazionale affinché questo provvedimento non passi nelle modalità con cui è stato presentato».