Castelvetro, gli alunni alla mensa self-service: «Stimola l'autonomia»

Valentina Paderni
|2 giorni fa
La mensa self-service della scuola elementare di Castelvetro
La mensa self-service della scuola elementare di Castelvetro
1 MIN DI LETTURA
La mensa scolastica simile a un self-service. La nuova somministrazione dei pasti per gli alunni delle elementari di Castelvetro è stata avviata lunedì 2 febbraio.
«La prima prova è andata bene - fa sapere l’assessore Alessandro Mazzocchi. - Abbiamo iniziato con le classi quinte. Ieri erano complessivamente 38 bambini e bambine. Sono stati attenti e ordinati, hanno seguito le indicazioni».
Ecco come funziona: piccoli gruppi di studenti, suddivisi per tavoli, si avvicinano al carrello portavivande, in fila indiana, da dove un’operatrice consegna a ciascuno il piatto con la pietanza del giorno. Tornano a sedersi al tavolo, mangiano e poi si rialzano per la seconda portata. Ad eccezione del brodo che, essendo un liquido caldo, viene direttamente somministrato al tavolo.
«È un modo per rendere più dinamico il tempo della mensa, dato che dopo ogni portata i bambini si alzano - spiega Mazzocchi. - Ed è anche uno strumento per far loro acquisire maggiore autonomia. Diventano corresponsabili del momento del pasto. Il menù non cambia, la quantità nemmeno. È una piccola variazione nella somministrazione che pensiamo possa essere più stimolante. Tanto che anche i bambini di terza e quarta elementare si sono dimostrati entusiasti all’idea di poter fare lo stesso nei prossimi giorni. A livello di tempistiche non si sono registrate dilatazioni, segno che il modello può funzionare».