118 resta a Piacenza, le chiamate a Parma. Rebecchi: "Abbiamo vinto"
Redazione Online
|12 anni fa

La centrale operativa del 118 di Piacenza rimarrà attiva. Di ritorno da Bologna, è un entusiasta Stefano Cugini, assessore ai servizi sociali, ad illustrare i risultati ottenuti al tavolo di lavoro organizzato in regione relativo alla questione 118.
Piacenza, nonostante l’accorpamento a Parma che riceverà le telefonate, manterrà i protocolli relativi al codice blu, il protocollo relativo all’ictus e la governance. Il Comitato ha chiesto ed ottenuto di poter vedere i dati sui pazienti soccorsi ed eventualmente salvati in Romagna dove già esiste da qualche anno l’area vasta e la centrale unica del 118.
La delegazione piacentina guidata dall’assessore Cugini contava su Renato Zurla (Croce Rossa Italiana), Mariolina Califano (Comitato) e Paolo Rebecchi (Anpas).
“É una giornata importantissima per la politica piacentina – ha detto l’assessore Cugini -: ha prevalso la linea della sostanza e non quella degli slogan”.
Secondo gli esponenti del comitato è stato riconosciuta l’importanza del “sistema Piacenza” nell’ambito del servizio di primo soccorso.
Piacenza, nonostante l’accorpamento a Parma che riceverà le telefonate, manterrà i protocolli relativi al codice blu, il protocollo relativo all’ictus e la governance. Il Comitato ha chiesto ed ottenuto di poter vedere i dati sui pazienti soccorsi ed eventualmente salvati in Romagna dove già esiste da qualche anno l’area vasta e la centrale unica del 118.
La delegazione piacentina guidata dall’assessore Cugini contava su Renato Zurla (Croce Rossa Italiana), Mariolina Califano (Comitato) e Paolo Rebecchi (Anpas).
“É una giornata importantissima per la politica piacentina – ha detto l’assessore Cugini -: ha prevalso la linea della sostanza e non quella degli slogan”.
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