Paolino colpito da una sbarra al centro estivo, ora la mamma lotta per la sicurezza
«Il figlio di uno è il figlio di tutti» dice Tatiana Perotti convinta che da questa brutta esperienza possa nascere un nuovo modello di attenzione e solidarietà per i bimbi

Elisa Malacalza
|1 anno fa

Il bimbo con medici e infermieri al momento delle dimissioni
Paolino, bimbo di sei anni, dovrà indossare un caschetto protettivo per 45 giorni dopo un grave incidente al centro estivo del suo quartiere. Il 27 giugno, mentre giocava con gli amici, è caduto colpendo la testa contro la sbarra di una porta in ferro: il cranio si è fratturato in tre punti e il cervelletto è stato lesionato. Ricoverato in Terapia intensiva pediatrica a Parma, il piccolo ha vissuto momenti critici, ma ora sta meglio: cammina, ride e a settembre inizierà la seconda elementare.
La mamma, Tatiana Perotti, lancia un appello per maggiore sicurezza nei centri estivi, auspicando progetti di formazione per educatori e supporto dalle comunità locali. «Il figlio di uno è il figlio di tutti» ribadisce, evidenziando l’importanza di prevenire incidenti e garantire interventi tempestivi. All’ospedale pediatrico, si è accorta di altre mamme con lo stesso identico respiro di paura: «Non ce ne rendiamo conto, ma sono tanti i piccoli che si fanno male al centro estivo». Un’esperienza che vuole trasformarsi in un modello di attenzione e solidarietà per tutti i bambini.
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