I presidi: "Bisognerà aerare le aule, ma riscaldamento troppo basso"
Redazione Online
|5 anni fa

“Le norme anti-Covid richiedono una costante areazione delle aule per limitare il rischio di contagio, ma le temperature invernali rappresentano un ostacolo”. Da qui, la richiesta del preside dell’Isii Marconi Mauro Monti all’ente provinciale: “L’11 gennaio, salvo sorprese, i nostri locali riapriranno le porte a circa 800 allievi in presenza, con la necessità di arieggiare le stanze alla fine di ciascuna lezione. Ma la temperatura esterna è gelida, e quindi anche le condizioni ambientali all’interno rischiano di non essere confortevoli. L’istituzione provinciale, perciò, provveda ad aumentare di almeno due o tre gradi il livello minimo dei termosifoni, oggi pari a 19 gradi”.
Il problema del riscaldamento viene avvertito anche al liceo Colombini di via Beverora: “In questi giorni – conferma la dirigente Maria Luisa Giaccone – i locali sono freddi, il personale amministrativo ha riscaldato gli uffici con le stufette elettriche. Ma dall’11 gennaio, con il rientro in classe degli studenti, come faremo? Vista la necessità di arieggiare le aule per le normative anti-Covid, la Provincia dovrebbe aumentare il riscaldamento minimo di almeno due o tre gradi, altrimenti saremo nei guai”.
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