"Lacune da lockdown": lezioni volontarie per chi arriva dalle Medie
Redazione Online
|6 anni fa

Nel passaggio dalla terza media alla scuola superiore, ecco la prima eredità del Covid: una moltitudine di giovani con fragilità e lacune formative. Il liceo Colombini è pronto a intercettarli: “Il nostro istituto riaprirà le porte agli allievi tra meno di una settimana – spiega la preside Maria Luisa Giaccone – con le attività di recupero per i debiti formativi e i corsi per i primini. Al Colombini i nuovi iscritti in arrivo con insufficienze sono pochissimi, solo una ventina su circa 350. Com’è possibile? E tutti gli altri studenti non hanno difficoltà o insicurezze?”.
In base alle disposizioni governative, infatti, quest’anno gli alunni dell’ultimo anno di medie hanno ottenuto la promozione anche con due o tre voti negativi in pagella. “Così, nel nostro liceo – prosegue Giaccone – abbiamo fissato una serie di corsi di recupero obbligatori per i primini ammessi con insufficienze. Ma non solo. A partire dal primo settembre, i professori terranno anche un ciclo di lezioni facoltative a trecentosessanta gradi. Un percorso volto a colmare le lacune formative di quei ragazzi che sono stati promossi dalle medie alle superiori senza insufficienze, ma che si sentono comunque fragili in alcune materie”. L’adesione è sorprendente: nell’istituto di via Beverora, più di duecento giovani hanno deciso di tornare in classe spontaneamente due settimane prima dell’inizio ufficiale, per approfondire gli argomenti più ostici e ricucire le “ferite didattiche” inferte dalla chiusura delle scuole durante la pandemia.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Tende, polenta e bersaglieri: le nozze di Enrico e Anna, una sagra di paese
2.
Internato Militare, consegna della medaglia d’onore alla memoria di Carlo Luigi Razza
3.
Ausl, nuova commissione disciplinare. L’onda dei licenziamenti che continua
4.
Dopo 50 anni riapre la stalla del nonno: «Ricchezza è produrre ciò che mangio»

