Si licenzia per fare il giro del mondo: "Il diabete non è un limite"
Redazione Online
|12 anni fa


Il giro del mondo senza aerei e su mezzi comuni per sfidare se stesso e la malattia che lo ha colpito da piccolo: il diabete. Il trentaduenne Claudio Pelizzeni è, anzi era, da quasi dieci anni un bancario, ma un giorno ha deciso di inseguire il suo sogno, si è licenziato e ha organizzato questa avventura. “Sono una persona come le altre, con una patologia molto comune – spiega il piacentino – che ha deciso di mollare il lavoro e dimostrare che il diabete non è un limite insuperabile”.
Partenza fissata il 4 maggio verso l’Australia. Prima tappa Mosca utilizzando un autobus, dopodiché inizierà il tragitto vero e proprio sulle rotte della Transiberiana e Transmongolica con destinazione Pechino. Da qui attraverserà la Cina per arrivare in Tibet e Nepal, poi via verso India, oceano Indiano, Thailandia, sud-est asiatico e Indonesia, per sbarcare in Australia e attraversarla tutta fino a Sydney. “Il mio budget sarà di 15 euro al giorno – aggiunge – oltre a visti e trasporti eccezionali come mercantili e la Transiberiana”.
Arrivo a Sidney previsto a Natale, poi Pelizzeni organizzerà la seconda parte del viaggio, che passerà da Sudamerica, Usa, Africa e Europa. Il piacentino aggiornerà i suoi spoestamenti e racconterà la propria esperienza sul sito www.triptherapy.net.

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