"Nel futuro? Ho speranza": una notte tra i clochard con l'Unità di strada del Cisom
Redazione Online
|3 anni fa

Viaggiano con la mappa dei senzatetto che dormono in strada, conoscono i loro nomi e la loro storia. Sanno chi non vuole essere disturbato e chi invece li aspetta per parlare un po’. Sono i 25 volontari del Cisom (Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta) che una sera a settimana, a turno, partecipano all’Unità di strada, la prima del gruppo in Emilia–Romagna. Sul furgone ci sono coperte, indumenti, acqua, the, cibo, la cassetta di primo soccorso e il defibrillatore. Tra i volontari c’è tanta umanità e il desiderio di mettersi a servizio del prossimo.
Prima tappa la stazione, poi piazza Cavalli, le vie del centro e le zone limitrofe. Nei giorni scorsi una troupe di Telelibertà è salita a bordo per documentare l’attività dell’Unità di strada. Un giovane egiziano mostra ai volontari l’appuntamento preso in questura per il permesso di soggiorno; un cinquantenne italiano ha voglia di chiacchierare: racconta della separazione, scelte sbagliate, lavori a tempo, gli appartamenti condivisi con coinquilini, poi il mancato rinnovo del contratto e di nuovo la strada. E per il futuro? “Ho speranza” conclude. Speranza che potrebbe concretizzare presto grazie al colloquio fissato con una grossa azienda della logistica. Il furgone riparte. Altre strade altre storie.
IL SERVIZIO DI NICOLETTA MARENGHI
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