Violenza di genere, appello del questore agli studenti: «Chiedete aiuto, esistono strumenti concreti»
Quattrocento giovani all’ex Carmine per sviscerare il tema. Panchina rossa al centro della sala
Thomas Trenchi
|1 mese fa

L'incontro all’ex chiesa del Carmine
Circa 120 studentesse hanno iniziato la mattinata all’ex chiesa del Carmine compilando un questionario anonimo su comportamenti di prevaricazione e violenza: «Controlla i tuoi movimenti? Ti limita nell’abbigliamento? Ti offende? Usa violenza? Controlla telefono e social?». Il 10% ha confermato almeno uno di questi segnali, dati che hanno concluso l’incontro “Questo non è amore”, promosso dalla polizia e dalla Croce Rossa con il patrocinio del Comune, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Oltre 400 studenti hanno partecipato, assistendo a spiegazioni concrete sui comportamenti da riconoscere: controllo ossessivo dei movimenti, restrizioni su amici e frequentazioni, insulti, imposizioni sull’abbigliamento, monitoraggio di telefono e social, minacce, pressioni psicologiche e violenza fisica. Il questore Gianpaolo Bonafini ha sottolineato: “Tutte le associazioni presenti hanno cercato di ridurre la distanza con gli studenti, mostrando che esistono strumenti concreti per chiedere aiuto”.
Dall’inizio dell’anno la questura ha emesso 33 ammonimenti per atti persecutori e violenza domestica, confermando l’urgenza di informare i più giovani. La panchina rossa al centro della sala, simbolo di riflessione e impegno, è stata sottolineata da Giuseppe Colla, presidente provinciale della Croce Rossa: "Serve per fermarsi, riflettere e agire".

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