Don Galli è il nuovo parroco non residente di Calendasco. "Povertà di vocazioni"
Redazione Online
|2 anni fa

Più che un “benvenuto”, la comunità di Calendasco gli ha augurato un “ben ritrovato”. Perché don Fabio Galli – parroco di San Nicolò a Trebbia – non è certo una faccia nuova sulle rive del Po, col suo impegno nella guida della comunità pastorale locale. Da domenica pomeriggio don Fabio è a tutti gli effetti il nuovo parroco di Calendasco, prendendo il posto di don Fabio Battiato: alla presenza delle autorità e di vecchi e nuovi fedeli, il parroco ha fatto il suo ingresso ufficiale nella chiesa di Santa Maria Assunta, pur restando nella vicina parrocchia di San Nicolò a Trebbia. Ad aiutarlo nella gestione della parrocchia ci penseranno i due collaboratori già attivi con lui a San Nicolò, don Roman Murzich e don Ehrlich Dianza.
“È vero, Calendasco non ha più un parroco residente – ammette il vicario generale della Diocesi don Giuseppe Basini, che ha concelebrato in rappresentanza del vescovo Adriano Cevolotto -, ma almeno i fedeli avranno un un punto di riferimento. Partiamo da una povertà di vocazioni che bisogna riconoscere: il numero dei presbiteri è ridotto. Ma l’obiettivo deve essere costruire una Chiesa che non si riconosca solo nella figura di un sacerdote: anche diaconi o laici possono animare una comunità. Sono importanti i campanili, certamente, ma anche le “pietre vive”, cioè tutti noi. Quello con don Fabio sarà un un nuovo inizio, diverso ma non meno fecondo”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Incappucciati di notte per buttare i rifiuti dove ci sono ancora i cassonetti
2.
Incendio nella notte, a fuoco il tetto di una villetta
3.
Addio al genio creativo di Norberto Civardi: firmò gli spot di Coca Cola, Candy Alisè e mentine Tabu
4.
Donna investita da un bus, il mezzo sollevato da carabinieri e passanti










