Nuovi droni per la polizia locale, «usati nemmeno una volta»
Mai entrati in servizio i quattro velivoli acquistati dal Comune. Il caso emerge dall’accesso agli atti di Zandonella (Lega), che attacca l’amministrazione
Thomas Trenchi
|17 minuti fa

Vigilanza del territorio, controlli ambientali, rilievi dopo incidenti, ispezioni e riprese dall’alto, documentazione di situazioni delicate. Obiettivi che, almeno finora, sono rimasti soltanto sulla carta: i nuovi droni acquistati dalla polizia locale di Piacenza non sono mai stati utilizzati. Nemmeno una volta.
Si tratta di quattro piccoli velivoli di cui il Comando di via Rogerio si è dotato lo scorso inverno per sostituire il precedente drone, acquistato tre anni fa per circa 1.200 euro e mai particolarmente fortunato: durante alcune esercitazioni, infatti, aveva riportato un guasto irreparabile. Da qui la decisione di non rimpiazzarlo con un solo apparecchio, ma con una mini flotta più articolata. La fornitura era stata affidata alla Sky Crab di Bergamo: quattro aeromobili a pilotaggio remoto completi di accessori e copertura biennale, per un costo complessivo di 4.982 euro iva inclusa. Eppure anche questi nuovi dispositivi, di fatto, non hanno mai preso il volo. Letteralmente.
A far emergere il caso è un accesso agli atti presentato dal consigliere comunale di minoranza Luca Zandonella (Lega), che ora passa all’attacco politico. «Sono favorevole a ogni innovazione tecnologica che possa migliorare concretamente il lavoro di uomini e donne della polizia locale - premette -. È giusto stare al passo con i tempi e migliorare laddove possibile. Ma dai dati emersi dall’accesso agli atti purtroppo emerge il contrario». Quindi l’affondo: «L’amministrazione Tarasconi in questi anni ha speso oltre seimila euro per acquistare cinque droni. Di questi, uno è stato utilizzato poche volte e poi è andato disperso, pare in mezzo agli alberi. Gli altri quattro non sono stati utilizzati nemmeno una volta».

